Posts Tagged ‘poker multi table’
Una mano interessante
14 dicembre 2009
Oggi mi voglio focalizzare su una mano che da giorni che mi ronza in testa. Dopo diverse ipotesi che ho stilato, non ho ancora capito se l’ho giocata bene o no. Premetto che stavo giocando un torneo multitable, ero in average e molto vicino alla zona bolla.
Spillo da late position Ac-Kh e effettuo un raise standard di tre volte il buio, foldano tutti tranne lo small blind che copre il mio rilancio e vede il flop. Le tre carte sono 9h 9d Ks, e mi ritrovo con doppia coppia con A come kicker. Il mio avversario punta circa un terzo del piatto, io effettuo subito un reraise di circa tre volte la sua puntata immaginando foldi o al massimo decida per il call, invece il giocatore davanti a me mi tribetta all in. Considerando che avevamo circa le stesse chips, chiamarlo mi sarebbe cosato l’uscita dal torneo in caso di sconfitta.
Ora ragionando sulle informazioni che avevo, sarebbe giusto il call per provare a vincere il piatto o è meglio foldare e andare avanti nel torneo, avendo la quasi certezza di esser a premi? Che mano potrebbe avere il nostro oppo? Se avesse avuto AA e forse anche KK avrebbe spinto sul mio raise preflop, mentre se avesse legato con 99 o 9K un poker o un full probabilmente non avrebbe spinto ma si sarebbe limitato al call per portarmi fino alla fine e guadagnare un piatto maggiore. Più ci penso e più mi convinco che stesse bluffando, ma visto il giocatore abbastanza loose potrebbe anche esser entrato in gioco con mani marginali come T9 o 89 suited o A9 e aver centrato il tris.
Vi svelo che alla fine dei miei ragionamenti ho foldato tristemente e ho continuato il torneo, arrivando a premi e incassando qualcosa, ma questa mano mi è rimasta impressa e, a mente fredda, mi sto convincendo sempre di più che avrei dovuto fare call. Voi come avreste giocato?
Foto | RyAwesome
Giocare tight paga?
11 dicembre 2009
Normalmente sono un giocatore piuttosto tight, preferisco non prendermi rischi e non giocarmi le partite in coin flip avventati. Mi rendo conto che a volte, soprattutto quando si è ai tavoli con gente inesperta, questo mio giocar solido può esser uno svantaggio. Proprio oggi in un sit and go full ring, mi sono trovato durante il primo livello di bui a dover prendere una decisione difficile, e probabilmente il mio giocare chiuso è stato un errore.
Mi arrivano in mano Kc-Jc i bui sono ancora molto bassi e propendo per fare un semplice call. Come me fanno così anche due giocatori e il piccolo buio. Il flop è Js 8h 9s. A questo punto ho top pair e un kicker davvero buono come il K, ma prima di me un giocatore va all in, il secondo lo segue e gli altri foldano. Io potrei chiamare e partirei probabilmente davanti, ma la possibilità che uno dei due abbia AJ o 4/5 di scala o di colore mi fa propendere per un fold.
Si va così allo showdown e vedo che i due giocatori avevano Jh-2c e As-Kh. Il turn è un 3c e il river 8d, avrei vinto facilmente il piatto e triplicato le mie chips ad inizio torneo ma non pensavo potessero mandare tutto dopo quel flop con quelle carte. Non mi do per vinto e poche mani dopo arriva la mia rivincita. Spillo Ah-Ac rilancio quattro volte il buio e mi seguono in tre. Il flop recita 5d 2s 8h e io spingo tutte le mie chips nel piatto, chiamato da 6h-8d. Turn e river non lo aiutano e riesco così a raddoppiare.
Continuando a giocare in maniera solida arrivo nei tre finalisti, e senza faticare mi ritrovo all’heads up. Dopo qualche mano di attesa mi ritrovo con una coppia di sette in mano e su un suo piccolo raise rilancio all in. L’oppo mi chiama con 10s-Kc per un coin flip che mi vede leggermente avvantaggiato. Non escono carte utili per lui e vinco il torneo, nonostante il mio fold molto conservativo nelle prime mani. Ma è il risultato che conta, e in questo caso non mi posso lamentare.
Foto | gfpeck
Kournikova in agguato
3 dicembre 2009

Oggi decido di impegnarmi nel freeroll delle 16.15 con 300 euro di montepremi garantito. Gli avversari sulla mia strada sono 922, e servirà la mia abilità e un po’ di fortuna per arrivare in fondo.
La prima mano che mi fa aumentare le chips è la seguente: AcQc da middle position, raise quattro volte il buio, il giocatore sul bottone effettua un re-raise, tutti foldano e io faccio call. Il flop è 8h 6d 4c, effettuo una continuation bet di metà del piatto, e vengo seguito dal mio avversario. Turn 8c, punto ancora e questa volta riesco a farlo foldare, probabilmente con una coppia bassa in mano che gli sarebbe bastata per essermi davanti.
Continuo la mia cavalcata verso il tavolo finale, e mi ritrovo a giocare una delle mani più forti, ma anche più perdenti che ci siano: Ah-Kh detta Anna Kournikova, come la famosa tennista, bella ma che non vince mai. E anche oggi tiene fede alla sua fama. Rimasti in due dopo un raise preflop del mio avversario il flop dice 5h 9s 5d. Io provo a puntare per cercar di capire se lui ha qualcosa o no, quando mi rilancia istantaneamente all in. Conoscendo quanto sia facile farsi male con questa mano, foldo le mie carte, e lui mi mostra 9h-9d che aveva già legato un full al flop.
(continua…)
Heads Up!
30 novembre 2009
Una specialità sicuramente affascinante e molto difficile da giocare è rappresentata dagli heads up. Spesso ci si ritrova alla fine di un sit and go nell’uno contro uno con i bui già molto alti che trasformano la sfida finale in una lotteria. Giocare invece un heads up dall’inizio è completamente diverso: con 2000 chips a disposizione e i bui che partono da 20/40 conta più l’approccio mentale e le giocate effettuate che non le carte che si hanno in mano. Il range con cui esser aggressivi è molto più ampio rispetto ai tavoli full ring, e anche un J7 può risultare una ottima mano.
Mi iscrivo e pochi istanti dopo inizia la mia sfida testa a testa; stranamente sono più teso di quando gioco tornei multitavolo anche se la posta in palio è minore. Qui ogni mano può esser determinante e non ci sono mai periodi di pausa in cui foldare e rilassarsi.
Parto con l’intenzione di giocare aggressivo, ma alcuni miei rilanci da posizione incappano nei re-raise del mio avversario, e mi costringono a foldare e perdere quasi 1.000 chips nei primi 10 minuti.
(continua…)
Un pomeriggio al torneo multi-tavolo
26 novembre 2009
Ogni tanto posso concedermi un pomeriggio libero; fuori casa il tempo è triste ed uggioso ed ho deciso di dedicarmi a qualche torneo multitable. Sono tornei più difficili da vincere dei sit and go, ma anche più emozionanti visto l’alto numero di partecipanti contro cui si devono “incrociare le carte” per spuntarla. Tutto è pronto: mi iscrivo al torneo dalla lobby, preparo con calma e pazienza la mia migliore strategia di gioco.
Dopo circa un oretta di gioco l’average è di 4000 chips e io sono sceso a 1500 senza praticamente giocare una mano. Spillo Kc-10c dal bottone e rilancio seguito solo da un giocatore. Flop Th 3c 3d. Ho doppia coppia con K come kicker e esco fuori puntando circa metà del piatto. Il mio avversario, giocatore loose ma non esperto, viene a vedere. Il turn è 9d lui punta e io lo seguo. Il river è un 3h che cambia tutto, mi da un full battibile solo da un ipotetico poker di 3 del mio avversario oppure da una coppia di T giocata in slowplay che mi sento di escludere. Essendo un giocatore molto loose potrebbe esser entrato in gioco davvero con un 3 in mano? Magari A3? Lui va all’in e io penso per tutto il tempo disponibile, alla fine mi convinco e faccio call. As ks in mano e il mio full mi fa raddoppiare.
Per qualche mano mi prendo una pausa e non entro in gioco, mentre ai tavoli rimaniamo sempre meno, un conto alla rovescia verso la zona premi, un po’ come in Highlander: ne rimarrà soltanto uno.
(continua…)
I tornei multi-table
17 novembre 2009

Una fase molto importante nella giornata di un giocatore di poker è quella dedicata alla scelta del torneo o della partita da affrontare. E’ fondamentale per chi fa del poker il proprio mestiere scegliere la tipologia di partite più profittevoli: è bene quindi far chiarezza analizzando le varie modalità di gioco: Tornei multi table, Cash games, Sit&go.
I tornei multi-table sono quelli che sicuramente hanno contribuito maggiormente al successo del poker sportivo. Il perchè è facile da intuire. Ogni partecipante paga un buy-in fisso che gli garantisce lo stesso numero di chips di tutti gli altri avversari. Si gioca fin quando non resta un solo giocatore, il vincitore del torneo. Questo fa in modo che con una quota di iscrizione relativamente bassa si possano vincere premi molto sostanziosi.
I tornei multi-table si dividono principalmente in due categorie: tornei freezeout e torneo con re-buy. Nel primo caso all’esaurimento del proprio stack si deve abbandonare il torneo, mentre nel secondo si ha la possibilità, sino alla prima pausa del torneo, di riacquistare il proprio stack iniziale. In genere il rebuy ha lo stesso costo del buy-in e si può effettuare infinite volte o un numero determinato di volte. Spesso nei tornei che prevedono il re-buy troviamo anche l’add-on che si effettua durante la prima pausa del torneo e che dà la possibilità di incrementare il proprio stack di un numero predefinito di chips pagando un’ulteriore somma predefinta.
Esistono diverse varianti di tornei multi-table, prossimamente le analizzeremo una per una in dettaglio: stay tuned.
Foto | Kozumel



