Posts Tagged ‘poker guida’
Freeroll e la fortuna del principiante
4 novembre 2009

La tipologia di Tornei Freeroll è molto affascinante e sicuramente ha contribuito enormemente al successo del poker online. La possibilità di cominciare la scalata verso il successo partendo da un torneo il cui buy in è zero è sicuramente molto intrigante e suggestiva.
Ovviamente c’è il rovescio della medaglia: una schiera di avventurieri e peones del tavolo verde si presenta in questi tornei senza la benchè minima nozione sul poker. C’è allora chi evita come la peste questo genere di tornei, mentre altri come il sottoscritto non li disdegnano affatto. Tra l’altro, diciamola tutta, la presenza di giocatori senza esperienza dovrebbe essere di stimolo: non dimentichiamo che buon giocatore è sempre avvantaggiato nei confronti dei giocatori dell’ultima ora.
Ieri parlavamo di come studiare il poker: c’è da dire che giocare “senza pensieri” stimola la fantasia di molti, ecco allora che il freeroll può essere un importante campo di test. Sono sincero: per quanto mi proponga di giocare in maniera chiusa e oculata c’è sempre un evento che scombussola i miei piani. Ebbene si, lo ammetto, in questo tipo di tornei sono sfortunato.
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Perche studiare il Texas Hold’em?
3 novembre 2009
Spesso mi chiedono perchè “perdere tempo” analizzando le tattiche di gioco. Rispondo con una citazione di Thomas “Amarillo Slim” Preston, Campione del Mondo nel 1972:
«Se nella prima mezz’ora non capisci chi è il pollo, allora il pollo sei tu.»
Nel Texas Hold’em, che sia esso in versione live o virtuale, c’è solo un modo per migliorare i propri risultati: studiare. Per cui se siete svogliati e pensate che lo studio di questa fantastica disciplina sia tempo perso, siate sicuri che impiegherete molto tempo prima di diventare campioni. Come dico sempre la fortuna conta, è vero, ma la fortuna va aiutata.
Lanciarsi direttamente nell’arena dei tornei, pensando che il solo stare al tavolo possa portare il livello del vostro gioco ad un livello accettabile è un errore che spesso si paga con una buona fetta di bankroll. Studiare e poi mettere in pratica risulta il modo migliore di approcciarsi al Texas Hold’em.
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Poker Online: gestire il bankroll nel Texas Hold’em
2 novembre 2009
Nel Texas Hold’em, è molto importante la strategia che si applica, ma si rivela di fondamentale importanza anche saper gestire il proprio bankroll. Infatti è fuori dubbio che senza una corretta ed oculata gestione del denaro anche i migliori giocatori del mondo andrebbero facilmente in rosso.
Gestire correttamente il proprio bankroll significa giocare entro certi limiti in modo tale da non perdere tutti i soldi che noi destiniamo al gioco del poker. Giocando in questo modo si gioca nei “limiti” del proprio bankroll. Giocando a limiti più alti, con conseguente rischio di azzerare tutto il nostro gruzzolo, significa giocare oltre i limiti del proprio bankroll.
Il motivo per il quale è fondamentale scegliere bene i propri limiti è rappresentata dalla fluttuabilità delle carte buone e quelle cattive (variance in inglese). Infatti, nel lungo periodo, ci saranno periodi nei quali pur giocando bene perderemo continuamente a causa di carte sfortunate: “c’est la vie” dicono in Francia. Se il nostro bankroll non sarà abbastanza solido per assorbire questi periodi, probabilmente si azzererà del tutto.
Una regola generale potrebbe essere questa: nei tavoli cash la dimensione giusta del bankroll è di circa 20 volte il buy-in dei tornei che vogliamo giocare. Questo significa che per avere buone chance di far soldi con buy da 1€/2€ il cui buy-in massimo è di 200€, il vostro bankroll dovrebbe essere di almeno 4000€. Nei tornei invece sarebbe consigliabile avere un bankroll che possa garantirvi almeno 40 buy-in proprio per i tornei ai quali volete prender parte. Se volete dunque giocare ai Sit n Go da 5€, dovreste avere un bankroll di almeno 800€. Per come la vedo io, è sempre meglio che il “c’est la vie” sia riferito sempre a qualcun altro…
Foto | Dupo-x-y
Poker Online: i segreti del giocatore nottambulo.
30 ottobre 2009
Molti degli appassionati di poker, soprattutto quelli alle prime armi, sono costretti per vari motivi a giocare nei ritagli di tempo o nel tempo libero. Personalmente mi piace giocare di sera, meglio ancora di notte. E così mentre tutte le persone normali se ne vanno a nanna io mi appresto a sedermi ad un tavolo virtuale.
Nei primi periodi facevo fatica a seguire il gioco ma col tempo ho affinato tutta una serie di procedure che mi aiutano a stare sveglio e attento, e che voglio condividere con voi.
Di solito procedo in questo modo:
- Scelta del torneo.
- Preparazione del caffè.
- Scelta di una playlist sul lettore mp3 a seconda dell’umore e del tipo di torneo. In genere alla prima mano metto sempre la cavalcata delle valchirie. Un po’ da fanatico ma d’effetto.
- Verifica accurata di tutti i cavi di alimentazione e di connessione.
- Inizio dei giochi.
A queste procedure aggiungo tutta una serie di oggetti che per me non possono mancare. Un po’ di scaramanzia non guasta mai, giusto?
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Partita alla grande!
28 ottobre 2009
Casa. Ore 23.50 circa. Di ritorno dopo una giornata davvero lunga, mi metto al pc intenzionato a farmi una bella partitina on line sulla mia piattaforma preferita. Inizio la ricerca di un torneo che non si profili troppo lungo vista l’ora e gli impegni del giorno successivo. Come sempre la ricerca, vista l’abbondanza dell’offerta, è rapida è fruttuosa. Torneo con buy in da 6 euro, come sempre la mia specialità prediletta: No Limit Hold’em. Inizio delle ostilità ore 00.15.
Un attimo prima della registrazione però mi sento addosso una stanchezza che prima non avevo e tentenno. Su ogni manuale, guida o tutorial si sconsiglia vivamente di mettersi a giocare se non in perfetta forma. Tuttavia la voglia di giocare è forte, ho più di un quarto d’ora, mi preparo un espresso e attendo l’inizio sorseggiando.
Il torneo inizia, siamo in 8. Decido di affrontarlo in maniera leggermente più aggressiva rispetto al mio solito e la strategia dà i suoi frutti. Lo stack aumenta anche se non riesco mai a diventare chip leader. In un tempo relativamente rapido restiamo in tre. Tra qualche buio rubato e qualche mano a medio profitto riesco ad aumentare le mie chips avvicinandomi agli altri. Decido di foldare da dealer e dallo scontro fra gli altri due player ne resta soltanto uno. Siamo all’heads up.
Con la mano precedente il mio avversario si ritrova con il doppio del mio stack. Dopo qualche mano fortunata in cui riesco a pareggiare i conti delle chips, sono di big blind e mi capitano 4-5 p. Amati suited connectors. Lui fa call e io check. Al flop 7p-10p-Ap. Colore servito. Decido di giocare in slow play facendo check. Lui fa una discreta puntata e dopo un po’ di tentennamento faccio call. Il turn è Kf. Punto abbastanza e lui rilancia andando all in. Ovviamente io faccio Call all’istante. Lui Ha Af-10q, un asso o un 10 gli donerebbero un full che batterebbe il mio colore. Bloody river: 5c. Mi spiace, hai giocato bene, ci hai provato ma il torneo me lo aggiudico io. Game Over.
Foto | theilr



