Skip to main menu

Posts Tagged ‘poker gratis online’

«« Posts precedenti - Posts successivi »»

In battaglia contro 887 giocatori

23 novembre 2009

carte_pokerIeri pomeriggio ho approfittato delle promozione che 4A offre, iscrivendomi al Freeroll giornaliero delle 16.30 con montepremi di 300 euro in palio. La struttura del torneo è giocabile, con bui che salgono ogni 20 minuti e 3000 chips di partenza per ogni giocatore. Decido quindi che nelle prime fasi di gioco sarò tight e lascerò che siano gli altri 887 giocatori presenti a darsi battaglia a suon di raise e all in, che in queste prime fasi di tornei gratuiti non mancano mai.

Dopo svariate mani non giocate mi ritrovo di grande buio con Ks-6s in mano, nessun rilancio in preflop e vedo gratis il seguente flop: Kh-Qs-5c. Esco fuori con una value bet di 250, ma il bottone, unico giocatore rimasto nella mano, mi rilancia all in. Partirei sotto nel caso di un tris avversario, doppia coppia o K e kicker più alto del 6, ma per come è stata giocata la mano è più facile che abbia un progetto di scala o abbia floppato una coppia. Decido di rischiare e faccio call, mi gira Ac-9d, al turn scende un Jd e tremo per una possibile scala runner runner che mi eliminerebbe dal torneo, invece il river è un 4d che mi fa raddoppiare le chips.

Nelle fasi seguenti del torneo continuo a far crescere le mie chips grazie ad un tavolo particolarmente passivo con solamente una calling station molto grande che mi regala svariate mani. Raddoppio ancora proprio contro questo avversario con Qc-Qh in mano contro il suo Jh-Th che non lega nulla sul board, ed inizio a pregustarmi la fase finale del torneo.
(continua…)

Come abbattere una Calling Station

18 novembre 2009

dollar_faceUno dei vantaggi del poker online è la possibilità di annotare gli stili di gioco degli avversari che si incontrano tra i tavoli da gioco.

Oggi ho avuto l’ennesima conferma dell’utilità di questa feature. In un sit ‘n go ho trovato al tavolo un opponent che avevo già “schedato” in precedenza. Un avversario che ha l’abitudine di venire a vedere quasi sempre i rilanci, insomma il tipo di giocatore comunemente denominato “calling station“.

Il fatto di conoscerlo mi è stato particolarmente utile. Infatti in zona bolla ho approfittato di questo vantaggio per contrastarlo.
(continua…)

I tornei multi-table

17 novembre 2009

jocker

Una fase molto importante nella giornata di un giocatore di poker è quella dedicata alla scelta del torneo o della partita da affrontare. E’ fondamentale per chi fa del poker il proprio mestiere scegliere la tipologia di partite più profittevoli: è bene quindi far chiarezza analizzando le varie modalità di gioco: Tornei multi table, Cash games, Sit&go.

I tornei multi-table sono quelli che sicuramente hanno contribuito maggiormente al successo del poker sportivo. Il perchè è facile da intuire. Ogni partecipante paga un buy-in fisso che gli garantisce lo stesso numero di chips di tutti gli altri avversari. Si gioca fin quando non resta un solo giocatore, il vincitore del torneo. Questo fa in modo che con una quota di iscrizione relativamente bassa si possano vincere premi molto sostanziosi.

I tornei multi-table si dividono principalmente in due categorie: tornei freezeout e torneo con re-buy. Nel primo caso all’esaurimento del proprio stack si deve abbandonare il torneo, mentre nel secondo si ha la possibilità, sino alla prima pausa del torneo, di riacquistare il proprio stack iniziale. In genere il rebuy ha lo stesso costo del buy-in e si può effettuare infinite volte o un numero determinato di volte. Spesso nei tornei che prevedono il re-buy troviamo anche l’add-on che si effettua durante la prima pausa del torneo e che dà la possibilità di incrementare il proprio stack di un numero predefinito di chips pagando un’ulteriore somma predefinta.

Esistono diverse varianti di tornei multi-table, prossimamente le analizzeremo una per una in dettaglio: stay tuned.

Foto | Kozumel

Poker Online: concentrarsi sempre

17 novembre 2009

multitaskingProprio l’altro giorno stavo parlando con un giocatore “multitasking“, ovvero uno di quelli che mentre giocano fanno altro. Una delle difficoltà maggiori che si incontrano giocando on line, infatti, è costituita dalla moltitudine di distrazioni che si presentano a portata di click. Visitare il sito della squadra del cuore, farsi un giretto sui social network, dare un’occhiata ai propri blog preferiti oppure rispondere ai messenger costituiscono sicuramente un piacevole passatempo. Questo però si rivela altamente dannoso se tutte queste attività sono portate avanti durante una partita di poker.

Giocare responsabilmente non è solo evitare di sperperare il proprio budget, è anche giocare e divertirsi sapendo ciò che si fa. Molti ignorano la quantità di concentrazione necessaria per giocare come fanno i pro che non a caso vengono anche chiamati “grinders“, proprio per la loro capacità di macinare avversari che ritengono sia possibilissimo giocare e navigare contemporaneamente.

Bisogna sempre tenere a mente che nel poker i segnali sono fondamentali, per cui cogliere nel comportamento degli avversari qualcosa che vi permetterà di batterli in una mano successiva diventa di fondamentale importanza. Non escludo che qualche volta possa anche andarvi “di lusso”, ma nel lungo periodo risulterete sicuramente perdenti.

Quindi il consiglio che sento di darvi è uno ed uno solo: se volete arrivare a vincere qualcosina a il poker, cercate di concentrarvi solo sul vostro gioco perchè ogni distrazione non farà altro che rendervi dei giocatori peggiori. Come dicevo prima, giocare responsabilmente è anche giocare con la giusta concentrazione.

Foto | Flickr

Texas Hold’em: non mollare mai…

13 novembre 2009

chips_pokerE’ bene spendere qualche parola su una regola non scritta del Texas Hold’em: mai e poi mai mollare. In pochi giochi come questo non si è mai realmente fuori fino alla fine del proprio stack. Oggi ho avuto l’ennesima dimostrazione.

Sit&go di riscaldamento pomeridiano, dieci partecipanti molto agguerriti considerando l’orario del torneo. Partita tiratissima. Dopo qualche mano sono di grande buio con Kp 10c. Nessun rilancio da parte degli opponents e faccio call.

Al flop vengon giù Qp, 7p, 5p. Ho quattro quinti di scala e punto, seguito puntualmente dal mio opponent. Il turn è 8f. La storia si ripete e su mia puntata arriva puntuale il call. La tragedia si consuma al river: Kq. Punto forte, call dell’avversario e showdown. Coppia di K per me e doppia coppia K 8 per il mio dirimpettaio. Ora potremmo discutere per ore sul perchè mi abbia seguito con una pessima mano ma il punto è un altro: non avvilirsi anche quando il proprio stack è ridotto all’osso.
(continua…)

Sit&Go Strategie. Parte 3: Gap Concept

12 novembre 2009

chip sul tavolo da pokerQuando i giocatori si sono ridotti a sei o sette ed i bui iniziano ad essere pesantucci diventa molto importante il concetto di “gap concept”, ossia bisogna avere una mano migliore per fare call piuttosto che per fare raise. Infatti in questa fase è meglio essere i primi a rilanciare piuttosto che dover chiamare. Vale la regola che se una mano non è abbastanza forte per rilanciare allora è meglio foldare. In questa fase del torneo lo stack può assottigliarsi molto rapidamente.

Non bisogna mai fare l’errore di andare dietro a mani come suited connectors, assi suited con kicker bassi se l’investimento è alto. Se l’investimento è limitato allora vale la pena provarci. Se si centra il flop, cosa che a onor del vero capita di rado, il guadagno diventa veramente interessante. Ma vale la pena tentare la fortuna sapendo il rischio? Attenzione, perchè chiamare spesso questo tipo di mani alla lunga potrebbe portare ad una riduzione sostanziale del vostro stack.

E’ importante anche rubare i bui, rilanciando su giocatori molto tight ma tenendo comunque presente i loro stack. Al chip leader potrebbe costare poco fare un call e venirvi appresso mentre un giocatore in short potrebbe decidere di andare all-in con qualsiasi carta. Come spesso accade sembra un consiglio “ovvio”, ma durante le partite è facile essere assaliti da mille pensieri tanto da lasciar correre quelli basilari.

Potete decidere di giocare contro gli avversari e contro le tattiche consigliate, potete decidere di affidarvi alla sorte, sappiamo che anche questo è il bello del poker, ma l’importante è che lo facciate in maniera consapevole, sapendo i rischi che si corrono.

Poker Texas Hold’em: bluff bet, semi bluff bet, value bet

11 novembre 2009

poker_bluff

Nel Poker Texas Hold’em ogni puntata corrisponde ad un determinato messaggio che vogliamo mandare ai nostri avversari, e questo ovviamente cambia molto a seconda delle carte che abbiamo in mano e del preciso momento del torneo che stiamo affrontando.

Quando giochiamo, con ogni nostra mossa lanciamo dei segnali ai nostri avversari. Ogni tipo di puntata ha un significato. Ricordiamo quelle più comuni: Bluff Bet, Value Bet e Semi Bluff Bet .

Bluff Bet
La puntata a scopo di bluff è una delle armi preferite dai giocatori. Come è facile intuire, si effettua questa puntata quando sappiamo di avere ben poche chances allo showdown ma decidiamo di puntare, magari forte, inducendo gli avversari a foldare. Più opponents foldano e più aumentano le nostre possibilità di vincere il piatto.

Value Bet
La value bet è una puntata che tutti desiderano fare. Infatti si effettua quando si è sicuri di avere la mano migliore. Per fare in modo che i nostri avversari non leghino col board facciamo una puntata molto forte che quanto meno li indurrà a pensar bene se proseguire e vedere le carte successive. Quindi li metteremo di fronte ad una situazione in cui dovranno pagare per vedere.

Semi Bluff Bet
Effettuiamo invece una semi bluff bet quando sappiamo di non avere la mano migliore ma abbiamo ottime possibilità di migliorarla col board: in genere si effettua questo tipo di puntate con mani come progetti di scala o di colore. Una puntata di questo tipo può spingere i nostri avversari a foldare ma qualora non lo facesse e le puntate lo permettessero potremmo andare a spizzarci le carte con buone speranze di incartare qualcosa di buono.

Foto | Tranchis

Any Given Sunday

9 novembre 2009

poker_chips“Ogni maledetta domenica si vince o si perde. Ma bisogna vedere se si vince o si perde da uomini”.
Coach D’Amato, Al Pacino da “Ogni Maledetta Domenica – Any Given Sunday”

Torneo della domenica. €6 NL Hold em. €150 GTD

E’ domenica pomeriggio. La mia squadra del cuore ha giocato ieri e fuori c’è un tempo da cani. Ci sono tutte le condizioni ideali per mettersi comodi e farsi un bel torneo online sulla nostra piattaforma preferita. Contrariamente a quanto faccio di solito opto per una nuova postazione sperando che mi porti bene: il comodissimo divano del soggiorno.

Le prime mani scorrono tranquille, poi finalmente qualcosa si muove. Sono di buio e le mie hole cards sono Kq-10p. Faccio check e al flop vengon giù Kp, Kc e 7p. Niente male, ho un bel tris di K.

Decido di fare check per non far scappare nessuno e al turn viene giù un 8p, maledettissimo progetto di colore. Decido di puntare forte, metà del piatto, per scoraggiare il mio opponent che però dopo lunga riflessione fa call. Il river manco a dirlo è 4p. Faccio una blocking bet presagendo il peggio e fortunatamente il mio opponent fa solo call. Entrambi abbiamo colore di picche ma il suo kicker è una donna e mi soffia un piatto che era praticamente mio
(continua…)

Sit & Go Strategie. Parte 2: no call, no bluff

6 novembre 2009

asso

Continuiamo la nostra carrellata sulle strategie da adottare nei tornei Sit&Go. Ricordiamo che l’obiettivo principale nelle fasi iniziali è quello di accrescere il nostro stack in modo da poter giocare in maniera autoritaria nelle fasi successive.

Nelle prime fasi è consigliabile non fare call su raise molto alti soprattutto se prima di noi ci sono stati altri call. Quindi è consigliabile non affezionarsi a carte potenzialmente buone come ad esempio AQ. Infatti in situazioni simili potremmo essere facilmente dominati e rischieremmo di assottigliare troppo se non perdere del tutto il nostro stack. Nel caso di mani molto forti, come KK, è opportuno fare un raise molto forte in modo da scoraggiare eventuali avventurieri che aiutati da un board fortunato potrebbero far scoppiare i nostri amati cowboys.

Un’altra cosa da evitare tassativamente in questa fase è il bluff. Il bluff può essere micidiale ma quando i buy sono così bassi non vale la pena rischiare di lasciare il torneo per rubarne qualcuno. A meno che siate appassionati di film di Hollywood e vogliate sempre tentare la sorte: attenzione che in questo caso è troppo facile passare dalla parte dello “spaccone” a quella del “pollo da spennare”.
(continua…)

Sit & Go Strategie. Parte 1: le fasi iniziali

5 novembre 2009

4assiOggi ci occupiamo dei tornei Sit&Go, ovvero di quei tornei che iniziano solo quando un certo numero di giocatori si iscrive alla competizione.

Nei tornei Sit&Go online, nelle mani iniziali spesso si commette l’errore, dettato dal “basso costo”, di voler giocare troppe mani da qualsiasi posizione al tavolo. E questo è un grosso grosso sbaglio.

Entrare in troppi piatti, sebbene in alcuni casi ci permette di accrescere il nostro stack, alla lunga porta ad una drastica diminuzione delle chips davanti a noi. La diretta conseguenza è nel migliore dei casi uno stack veramente misero per continuare il torneo. E questa è una situazione che non piace a nessuno, vero?

(continua…)

«« Posts precedenti - Posts successivi »»

Siamo concessionaria dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e i nostri giochi sono testati dalla iTech Labs, un'autorità indipendente nel mercato dei giochi online, che controlla e garantisce la sicurezza e il corretto funzionamento del software di gioco.

© 2009 WPC Productions Limited. Tutti i Diritti Riservati.