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Posts Tagged ‘poker download’

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Una coppia di donne

12 gennaio 2010

cards

Oggi sono alle prese con un torneo da buy in medio che vede trenta iscritti. Non è facile arrivare al final table, ma il mio intento è solo quello, anche a costo di prendermi qualche rischio durante la partita.

Parto bene spillando dal grande buio Qc-6c e assieme ad altri due avversari arrivo a vedere il flop 7c Ac 3c che mi fa chiudere un colore second nuts (visto che l’ A è in tavola solo un avversario con Kc e altra carta a fiori mi è davanti). Punto l’importo intero del piatto e vengo seguito da entrambi i giocatori. Il turn è un 8h ininfluente e punto ancora forte seguito sempre da entrambi gli avversari. A questo punto inizio a pensare che qualcuno possa avere un colore più forte del mio visto che non si sono spaventati nè con la prima nè con la seconda puntata. Decido quindi di fare check al river 2h e andiamo allo showdown. I miei avversari mostrano As-Td e Ad-Jd per una semplice coppia d’assi che viene battuta dal mio punto e mi fa incrementare notevolmente le chips.

Mentre il torneo prosegue e io mi bevo un buon caffè per rimanere concentrato, mi tocca subire un brutto colpo. Con 8s-Kh decido dal piccolo buio di entrare nel piatto e trovo il flop: 8h Jc 6c che mi da una middle pair con un buon kicker. Un avversario punta poco, gli altri foldano e io viste le mie pot odds favorevoli chiamo. Il turn è un 8c e lego un trips, ma visti i tre quinti di colore in tavola rimango cauto e faccio solo call sulla puntata dell’avversario. Il river è Ah e lui punta ancora, io decido di andare a vedere forte del mio tris, ma incappo in 6h-6d dell’oppo e perdo un piatto molto grosso contro il suo full.
(continua…)

Giocare su piu’ tavoli

11 gennaio 2010

fichesOgni tanto nel weekend mi posso dedicare a mutitablare i tavoli da 9 player, cercando di aumentare il numero di tornei a cui partecipo e il guadagno finale. In questo modo però, il rischio di fare meno attenzione a quello che succede in ogni sit and go e di non riuscire a leggere gli avversari può portarci a commettere qualche errore di troppo.

In un torneo sono partito subito bene, grazie ad uno stile tight aggressive, ho lasciato passare i primi due livelli di bui senza praticamente entrare in un piatto, fino a quando mi sono trovato da BB con Jh-Th. Il piccolo buio completa la puntata e un limper prima di lui lo segue. Flop: Qc Tc Ts. Check dello small blind e mio, il limper punta metà piatto e lo seguo solo io. Il turn è un 7c che mi fa paura dal momento che rende possibile un colore al mio avversario, io punto una piccola somma (la così detta blocking bet) e lui fa solo call. Il River è Qh che mi regala un full, e a questo punto inizio a sperare che l’avversario abbia davvero colore, anche se da come ha giocato lo dubito. Punto così l’intero importo del piatto, lui mi segue e dopo aver visto le mie carte fa muck lasciandomi con il dubbio sulla sua mano.

(continua…)

Heads Up al fulmicotone

8 gennaio 2010

AKOggi ho circa un’ ora a disposizione e dopo aver mangiato qualcosa decido di farmi un Heads up per distrarmi. Si parte con duemila chips a testa e per la prossima mezz’ora il mio unico obiettivo sarà quello di riuscire a lasciare il mio avversario a zero.

L’inizio del torneo è buono, e con 4d-3s vado a vedere il flop Qs 8c 8h e dopo il check di entrambi ottengo una doppia coppia al turn grazie ad un 4c. Check ancora di entrambi e il river è 4h, il mio avversario punta 100 chips, io rilancio con il mio full fino a 500 e lui passa la mano.

Poco dopo però mi ricambia il favore, con Jh-Th lego il flop che è 9d Td Jc, punto e vengo seguito, al turn 2d checkiamo entrambi ma sul river 8d ci sono in tavola quattro quinti di colore e di scala, e sulla sua forte puntata sono costretto a foldare la mia doppia coppia.

Torniamo così quasi pari, ma non mi perdo d’animo e rilancio con Ah-Js. Dopo esser stato chiamato il flop recita Qs Kc Ts e mi regala una scala. Mi nascondo e faccio check, al turn 6c punto metà piatto e vengo chiamato, sul river 4d continuo a spingere e dopo il fold dell’avversario mostro la mia scala. Salgo a quasi tremila chips, vicino alla vetta della mia scalata che mi porterà a 4.000. Perdo poco dopo una mano con Jd-Qc contro Jh-Ac, al flop entrambi centriamo la coppia di jack e arriviamo al river puntando, ma il suo kicker mi batte e mi riporta a 2600.

Ma in questa giornata non sono ancora finite le scale per me e con Jc-Kd mi ritrovo a vedere il seguente flop: Qs 4d Ad. Lui punta e io lo seguo, e puntuale arriva la scala grazie ad un Th. Check di entrambi e si va al river, un Ah disastroso per il mio rivale che decide di andare all in dopo aver legato un tris con As-7c. Facile la mia chiamata che non gli lascia scampo. Obiettivo 4.000 raggiunto con un heads up davvero al fulmicotone!

Foto | Muztiko

Omaha: yes we can

5 gennaio 2010

poker dealerAnche oggi continuo con i miei tentativi nei tavoli Omaha, per cercare di vincere un torneo dopo il recente secondo posto ottenuto in questa specialità dove il gioco post flop e la lettura degli avversari sono fondamentali.

Ad inizio partita vinco subito un grande piatto, dopo che tutto il tavolo va a vedere il flop. Con Ah Ac 2d Tc lego subito un tris d’assi visto che in tavola escono 9s Td Ad, e punto il massimo possibile mandando via tutti i giocatori tranne uno che rilancia all in. Lo chiamo e scopre 9d Qc Kh As per una doppia coppia al flop ma il turn 3c e il river 8d non lo aiutano e io mi ritrovo chip leader dopo soli due minuti di torneo.

La partita si mette quindi in discesa per me, entro in molti piatti preflop e quando non lego nulla o non ci sono progetti con molte outs foldo senza problemi. Arrivo così a premi aumentando ancora il mio stake con 8h 5s 5h Ts quando da grande buio, vedo il seguente flop: 3c 6c 6s. Check di tutti i giocatori nel piatto, il turn 7s mi apre progetti di scala e di colore e vado così a vedere un rilancio. Il river mi viene in aiuto e il 3s mi da un colore al dieci. Punto forte e faccio valere le mie chips, l’avversario decide di seguirmi con Ac 6h Ks Ts e finisce così terzo.

All’heads up gestisco bene le mie chips e aspetto la mano buona per assestare il colpo di grazia. Ecco che mi ritrovo con 9s Ks Kh Jd e dopo un rilancio andiamo al flop, Qd Qh Td. Check di entrambi e il turn è un Kd che mi fa legare un full, ma che al contempo da colore al mio avversario. Immaginando questo, io faccio solo check e lui rilancia, a quel punto riesco a mandarlo all in e lui scopre 9d Qc 2h 4d. Vinco così il torneo, riuscendo a intrappolare l’avversario in una mano in cui il suo colore non sarebbe bastato per vincere. L’Omaha pot limit mi darà ancora grandi soddisfazioni…

Foto | Flickr

Preparativi per il cenone

31 dicembre 2009

poker cakesOggi 31 Dicembre siamo un po’ tutti presi a preparare il cenone di questa sera. Giocare o non giocare? Approfittiamo del giorno per parlare un po’ del gioco responsabile. Giocare responsabilmente significa sapere ciò che si sta facendo. Giocare responsabilmente significa conoscere i propri limiti. Giocare a poker deve essere un piacere ed un divertimento.

Sapere ciò che si sta facendo vuol dire avere sotto controllo la situazione anche fuori dal gioco. Cerchiamo allora di stare attenti all’ambiente in cui stiamo giocando. Se in famiglia c’è chi vi chiede aiuto per andare a fare compere o per cucinare… forse è meglio che pensiate a quello e non al poker. Ma se c’è qualcuno che si sta occupando del cenone e voi siete belli tranquilli a casa, allora sarà tutto ok.

Quali sono i nostri limiti? Non dimenticate che tra questi c’è anche il tempo. Se dovete uscire di casa presto per raggiungere il luogo del vostro capodanno, probabilmente verrete distratti durante le fasi del gioco. Se invece il cenone si terrà a casa vostra, forse avrete più tempo per voi.

Come dicevamo all’inizio, giocare deve essere un piacere e divertimento. E allora, che divertimento sia!

Foto | Flickr

L’insidio di AQ iniziale

30 dicembre 2009

poker stackSpesso la mano iniziale AQ viene considerata molto insidiosa, e non mancano soprannomi che ci ricordano questo come little slick (che fa il verso ad AK detta Big slick) o big chick, la cui traduzione italiana sarebbe “gran pulcino”.

Invece nel mio torneo odierno da nove player di Hold’em son state proprio queste due carte a portarmi in alto e farmi vincere il primo premio, anche grazie al fatto che siano arrivate nella fase finale del torneo, e che abbiamo sempre trovato legami con il board.

Ma partiamo dall’inizio, in cui dopo pochi minuti sono riuscito a immagazzinare molte chips con la seguente mano. Da BB con 9c-Kc vado a vedere il flop: Kh 9c Qs e effettuo una puntata pari l’importo del piatto avendo top pair. Mi seguono due avversari e la carta seguente è 6d. Io continuo a puntare e vengo ancora chiamato da entrambi, così come al river, un 3h. Mi girano 7h-Qh e Kd-8d e mi porto a casa un piatto considerevole più per il vizio di esser calling station dei miei avversari che per meriti personali.
(continua…)

Omaha pot limit

29 dicembre 2009

chipsOltre alla mia specialità preferita del Texas hold’em, in questi giorni mi sono cimentato in un altra variante molto tecnica e divertente: l’Omaha pot limit. Nel primo torneo è arrivato subito un buon risultato, anche grazie ad un tavolo abbastanza passivo e alla possibilità di arrivare quasi sempre a vedere il river.

La prima mano con cui entro in gioco è 8c 4c Th Ts, su flop 2d 8d 4s facciamo tutti check e si va a vedere il turn, Td carta che mi regala un tris ma che apre anche un possibile colore ai miei avversari. Punto metà pot e rimaniamo in tre nel piatto, su river Qh opto per un prudente check e allo showdon il mio tris di dieci mi consente di portare a casa un buon piatto.

Proseguendo il gioco rimaniamo in sei, e con la seguente mano 2c 8h Jh Jc da grande buio vedo il flop 7d Tc 9s che mi regala una scala al jack. Dopo due rilanci prima di me decido di rilanciare fino a trovarmi pot commited, mi segue un solo avversario e sul turn 2s metto nel piatto le poche chips che mi sono rimaste. Un avversario mi segue e mostra 2d Qd Td Th, il suo tris non migliora al river ed è player out.

Riesco a gestire le mie chips fino ad arrivare all’heads up finale, dove alla fine di una serie di mani combattute mi trovo leggermente dietro al mio avversario. Con Qs As Jd 3d rilancio in preflop e vengo seguito. Cadono Qh Qc 2s e io continuo a puntare, ricevendo il call dell’avversario. Il turn Jc mi regala il full e quindi mi gioco le restanti chips, chiamato da Ks Qd 9d 7s. Il river è beffardo, ed un Kh da all’avversario full di Q e K contro il mio full di Q e J. Chiudo secondo, e mi ritengo soddisfatto per la partita disputata, peccato solo per l’ultima carta scesa, la gioa sarebbe potuta esser più grande se avessi concluso primo.

Foto | Analogian

Vigilia di Natale con primo premio!

24 dicembre 2009

smileQuando le carte girano e il flop ti è amico diventa difficile perdere una partita di poker. Oggi tutto sembrava andare per il verso giusto, e sono riuscito a portare a casa il primo premio di un torneo da 20 persone con estrema facilità.

La prima mano che mi capita di giocare è dal grande buio, Qs-Td che migliora grazie al flop Th 4h 2c. Effettuo una value bet vista la mia top pair e mi segue un solo avversario. Sul turn 6d aggredisco ancora e faccio foldare il mio contendente. Prima mano giocata e primo piatto vinto.

Da late position spillo Qd-Kd e mi limito a fare call. Rimaniamo nel piatto in quattro e vediamo il flop 4s Jh Kc. Entro nel piatto effettuando una puntata vista la mia della top pair e mi segue un solo avversario. Su turn 2c effettuiamo entrambi check, e dopo il river 5h mi aggiudico il piatto, senza sapere cosa ha il mio avversario che fa muck dopo avermi callato.
(continua…)

Sit and go full ring

22 dicembre 2009

betEccomi pronto a fare una capatina nel mio genere preferito, i sit and go full ring, con struttura normale e dieci partecipanti.

Le prime mani non sono un granché, e malauguratamente decido di entrare in gioco da grande buio con 8s-4s. Il flop 8h 3h tc mi regala la middle pair e punto metà piatto, facendo rimanere solo due avversari. Sul turn 9s check di tutti e si va al river, Th. Un avversario esegue una puntata molto piccola, e senza convinzione vado a vederlo visto quanto era già stato investito nella mano. Mi gira Kh-2h e il suo colore si aggiudica il piatto.

Rimango tranquillo e presto mi capita la mano che mi riporta in alto, Ad-Jd da middle position, raise di quattro volte il buio e due soli giocatori che vengono a vedere il flop. As 6c Kd e con top pair punto forte seguito da un solo avversario. Il turn è un 4s e entrambi facciamo check. Sul river, 6d, punto ancora e questa volta faccio passare il mio avversario che non arriva allo showdown.
(continua…)

Una mano interessante

14 dicembre 2009

poker_chipsOggi mi voglio focalizzare su una mano che da giorni che mi ronza in testa. Dopo diverse ipotesi che ho stilato, non ho ancora capito se l’ho giocata bene o no. Premetto che stavo giocando un torneo multitable, ero in average e molto vicino alla zona bolla.

Spillo da late position Ac-Kh e effettuo un raise standard di tre volte il buio, foldano tutti tranne lo small blind che copre il mio rilancio e vede il flop. Le tre carte sono 9h 9d Ks, e mi ritrovo con doppia coppia con A come kicker. Il mio avversario punta circa un terzo del piatto, io effettuo subito un reraise di circa tre volte la sua puntata immaginando foldi o al massimo decida per il call, invece il giocatore davanti a me mi tribetta all in. Considerando che avevamo circa le stesse chips, chiamarlo mi sarebbe cosato l’uscita dal torneo in caso di sconfitta.

Ora ragionando sulle informazioni che avevo, sarebbe giusto il call per provare a vincere il piatto o è meglio foldare e andare avanti nel torneo, avendo la quasi certezza di esser a premi? Che mano potrebbe avere il nostro oppo? Se avesse avuto AA e forse anche KK avrebbe spinto sul mio raise preflop, mentre se avesse legato con 99 o 9K un poker o un full probabilmente non avrebbe spinto ma si sarebbe limitato al call per portarmi fino alla fine e guadagnare un piatto maggiore. Più ci penso e più mi convinco che stesse bluffando, ma visto il giocatore abbastanza loose potrebbe anche esser entrato in gioco con mani marginali come T9 o 89 suited o A9 e aver centrato il tris.

Vi svelo che alla fine dei miei ragionamenti ho foldato tristemente e ho continuato il torneo, arrivando a premi e incassando qualcosa, ma questa mano mi è rimasta impressa e, a mente fredda, mi sto convincendo sempre di più che avrei dovuto fare call. Voi come avreste giocato?

Foto | RyAwesome

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