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Posts Tagged ‘partite poker’

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Giocare su piu’ tavoli

11 gennaio 2010

fichesOgni tanto nel weekend mi posso dedicare a mutitablare i tavoli da 9 player, cercando di aumentare il numero di tornei a cui partecipo e il guadagno finale. In questo modo però, il rischio di fare meno attenzione a quello che succede in ogni sit and go e di non riuscire a leggere gli avversari può portarci a commettere qualche errore di troppo.

In un torneo sono partito subito bene, grazie ad uno stile tight aggressive, ho lasciato passare i primi due livelli di bui senza praticamente entrare in un piatto, fino a quando mi sono trovato da BB con Jh-Th. Il piccolo buio completa la puntata e un limper prima di lui lo segue. Flop: Qc Tc Ts. Check dello small blind e mio, il limper punta metà piatto e lo seguo solo io. Il turn è un 7c che mi fa paura dal momento che rende possibile un colore al mio avversario, io punto una piccola somma (la così detta blocking bet) e lui fa solo call. Il River è Qh che mi regala un full, e a questo punto inizio a sperare che l’avversario abbia davvero colore, anche se da come ha giocato lo dubito. Punto così l’intero importo del piatto, lui mi segue e dopo aver visto le mie carte fa muck lasciandomi con il dubbio sulla sua mano.

(continua…)

Buon 2010 a tutti i giocatori, e a tutti i lettori!

1 gennaio 2010

calendarioLascia alle spalle i cattivi pensieri.
Metti da parte i giorni più duri,
c’è sempre un domani migliore di ieri.
Felice anno nuovo e tantissimi auguri!

Un Buon 2010 ricco di soddisfazioni, anche al tavolo verde, a tutti voi ed alle vostre famiglie.
Capitan Texas e tutto lo staff di A4<

Preparativi per il cenone

31 dicembre 2009

poker cakesOggi 31 Dicembre siamo un po’ tutti presi a preparare il cenone di questa sera. Giocare o non giocare? Approfittiamo del giorno per parlare un po’ del gioco responsabile. Giocare responsabilmente significa sapere ciò che si sta facendo. Giocare responsabilmente significa conoscere i propri limiti. Giocare a poker deve essere un piacere ed un divertimento.

Sapere ciò che si sta facendo vuol dire avere sotto controllo la situazione anche fuori dal gioco. Cerchiamo allora di stare attenti all’ambiente in cui stiamo giocando. Se in famiglia c’è chi vi chiede aiuto per andare a fare compere o per cucinare… forse è meglio che pensiate a quello e non al poker. Ma se c’è qualcuno che si sta occupando del cenone e voi siete belli tranquilli a casa, allora sarà tutto ok.

Quali sono i nostri limiti? Non dimenticate che tra questi c’è anche il tempo. Se dovete uscire di casa presto per raggiungere il luogo del vostro capodanno, probabilmente verrete distratti durante le fasi del gioco. Se invece il cenone si terrà a casa vostra, forse avrete più tempo per voi.

Come dicevamo all’inizio, giocare deve essere un piacere e divertimento. E allora, che divertimento sia!

Foto | Flickr

L’insidio di AQ iniziale

30 dicembre 2009

poker stackSpesso la mano iniziale AQ viene considerata molto insidiosa, e non mancano soprannomi che ci ricordano questo come little slick (che fa il verso ad AK detta Big slick) o big chick, la cui traduzione italiana sarebbe “gran pulcino”.

Invece nel mio torneo odierno da nove player di Hold’em son state proprio queste due carte a portarmi in alto e farmi vincere il primo premio, anche grazie al fatto che siano arrivate nella fase finale del torneo, e che abbiamo sempre trovato legami con il board.

Ma partiamo dall’inizio, in cui dopo pochi minuti sono riuscito a immagazzinare molte chips con la seguente mano. Da BB con 9c-Kc vado a vedere il flop: Kh 9c Qs e effettuo una puntata pari l’importo del piatto avendo top pair. Mi seguono due avversari e la carta seguente è 6d. Io continuo a puntare e vengo ancora chiamato da entrambi, così come al river, un 3h. Mi girano 7h-Qh e Kd-8d e mi porto a casa un piatto considerevole più per il vizio di esser calling station dei miei avversari che per meriti personali.
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Vigilia di Natale con primo premio!

24 dicembre 2009

smileQuando le carte girano e il flop ti è amico diventa difficile perdere una partita di poker. Oggi tutto sembrava andare per il verso giusto, e sono riuscito a portare a casa il primo premio di un torneo da 20 persone con estrema facilità.

La prima mano che mi capita di giocare è dal grande buio, Qs-Td che migliora grazie al flop Th 4h 2c. Effettuo una value bet vista la mia top pair e mi segue un solo avversario. Sul turn 6d aggredisco ancora e faccio foldare il mio contendente. Prima mano giocata e primo piatto vinto.

Da late position spillo Qd-Kd e mi limito a fare call. Rimaniamo nel piatto in quattro e vediamo il flop 4s Jh Kc. Entro nel piatto effettuando una puntata vista la mia della top pair e mi segue un solo avversario. Su turn 2c effettuiamo entrambi check, e dopo il river 5h mi aggiudico il piatto, senza sapere cosa ha il mio avversario che fa muck dopo avermi callato.
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Sit and go full ring

22 dicembre 2009

betEccomi pronto a fare una capatina nel mio genere preferito, i sit and go full ring, con struttura normale e dieci partecipanti.

Le prime mani non sono un granché, e malauguratamente decido di entrare in gioco da grande buio con 8s-4s. Il flop 8h 3h tc mi regala la middle pair e punto metà piatto, facendo rimanere solo due avversari. Sul turn 9s check di tutti e si va al river, Th. Un avversario esegue una puntata molto piccola, e senza convinzione vado a vederlo visto quanto era già stato investito nella mano. Mi gira Kh-2h e il suo colore si aggiudica il piatto.

Rimango tranquillo e presto mi capita la mano che mi riporta in alto, Ad-Jd da middle position, raise di quattro volte il buio e due soli giocatori che vengono a vedere il flop. As 6c Kd e con top pair punto forte seguito da un solo avversario. Il turn è un 4s e entrambi facciamo check. Sul river, 6d, punto ancora e questa volta faccio passare il mio avversario che non arriva allo showdown.
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Nessuno vince sempre

8 dicembre 2009

full_pokerNessuno vince sempre e chi lo afferma o è un bugiardo o non gioca a poker” diceva il campione di poker Amarillo Slim qualche anno fa. E nulla è più vero di questa frase, saper perdere e mantenere il mindset giusto dopo le sconfitte spesso differenzia il giocatore dal grande campione.

In questo periodo posso dire che mi sto allenando per tenere i nervi salvi, nonostante le sconfitte spesso arrivino anche quando le mie giocate sono corrette. Proprio oggi pomeriggio stavo giocando un classico sit and go da dieci persone, e tutto sembrava mettersi per il meglio, ma l’imprevisto era dietro l’angolo.

Verso metà torneo mi trovo di grande buio con 6c-7c, due carte suited connector che giocano bene quando si rimane in parecchi nel piatto. Senza dover aggiungere chips vedo il seguente flop 6h Qs As che potrebbe rivelarsi pericoloso, ma dopo un giro di check ecco il turn che mi spinge a puntare: 7h. La mia puntata fa foldare tutti tranne un giocatore che mi segue al river. L’ultima carta, 6h mi regala un full e vado all in per i resti chiamato da Ad-Kd che esce così dal torneo.

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In battaglia contro 887 giocatori

23 novembre 2009

carte_pokerIeri pomeriggio ho approfittato delle promozione che 4A offre, iscrivendomi al Freeroll giornaliero delle 16.30 con montepremi di 300 euro in palio. La struttura del torneo è giocabile, con bui che salgono ogni 20 minuti e 3000 chips di partenza per ogni giocatore. Decido quindi che nelle prime fasi di gioco sarò tight e lascerò che siano gli altri 887 giocatori presenti a darsi battaglia a suon di raise e all in, che in queste prime fasi di tornei gratuiti non mancano mai.

Dopo svariate mani non giocate mi ritrovo di grande buio con Ks-6s in mano, nessun rilancio in preflop e vedo gratis il seguente flop: Kh-Qs-5c. Esco fuori con una value bet di 250, ma il bottone, unico giocatore rimasto nella mano, mi rilancia all in. Partirei sotto nel caso di un tris avversario, doppia coppia o K e kicker più alto del 6, ma per come è stata giocata la mano è più facile che abbia un progetto di scala o abbia floppato una coppia. Decido di rischiare e faccio call, mi gira Ac-9d, al turn scende un Jd e tremo per una possibile scala runner runner che mi eliminerebbe dal torneo, invece il river è un 4d che mi fa raddoppiare le chips.

Nelle fasi seguenti del torneo continuo a far crescere le mie chips grazie ad un tavolo particolarmente passivo con solamente una calling station molto grande che mi regala svariate mani. Raddoppio ancora proprio contro questo avversario con Qc-Qh in mano contro il suo Jh-Th che non lega nulla sul board, ed inizio a pregustarmi la fase finale del torneo.
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Poker Online: concentrarsi sempre

17 novembre 2009

multitaskingProprio l’altro giorno stavo parlando con un giocatore “multitasking“, ovvero uno di quelli che mentre giocano fanno altro. Una delle difficoltà maggiori che si incontrano giocando on line, infatti, è costituita dalla moltitudine di distrazioni che si presentano a portata di click. Visitare il sito della squadra del cuore, farsi un giretto sui social network, dare un’occhiata ai propri blog preferiti oppure rispondere ai messenger costituiscono sicuramente un piacevole passatempo. Questo però si rivela altamente dannoso se tutte queste attività sono portate avanti durante una partita di poker.

Giocare responsabilmente non è solo evitare di sperperare il proprio budget, è anche giocare e divertirsi sapendo ciò che si fa. Molti ignorano la quantità di concentrazione necessaria per giocare come fanno i pro che non a caso vengono anche chiamati “grinders“, proprio per la loro capacità di macinare avversari che ritengono sia possibilissimo giocare e navigare contemporaneamente.

Bisogna sempre tenere a mente che nel poker i segnali sono fondamentali, per cui cogliere nel comportamento degli avversari qualcosa che vi permetterà di batterli in una mano successiva diventa di fondamentale importanza. Non escludo che qualche volta possa anche andarvi “di lusso”, ma nel lungo periodo risulterete sicuramente perdenti.

Quindi il consiglio che sento di darvi è uno ed uno solo: se volete arrivare a vincere qualcosina a il poker, cercate di concentrarvi solo sul vostro gioco perchè ogni distrazione non farà altro che rendervi dei giocatori peggiori. Come dicevo prima, giocare responsabilmente è anche giocare con la giusta concentrazione.

Foto | Flickr

Texas Hold’em: non mollare mai…

13 novembre 2009

chips_pokerE’ bene spendere qualche parola su una regola non scritta del Texas Hold’em: mai e poi mai mollare. In pochi giochi come questo non si è mai realmente fuori fino alla fine del proprio stack. Oggi ho avuto l’ennesima dimostrazione.

Sit&go di riscaldamento pomeridiano, dieci partecipanti molto agguerriti considerando l’orario del torneo. Partita tiratissima. Dopo qualche mano sono di grande buio con Kp 10c. Nessun rilancio da parte degli opponents e faccio call.

Al flop vengon giù Qp, 7p, 5p. Ho quattro quinti di scala e punto, seguito puntualmente dal mio opponent. Il turn è 8f. La storia si ripete e su mia puntata arriva puntuale il call. La tragedia si consuma al river: Kq. Punto forte, call dell’avversario e showdown. Coppia di K per me e doppia coppia K 8 per il mio dirimpettaio. Ora potremmo discutere per ore sul perchè mi abbia seguito con una pessima mano ma il punto è un altro: non avvilirsi anche quando il proprio stack è ridotto all’osso.
(continua…)

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