Posts Tagged ‘heads up poker’
Giocare su piu’ tavoli
11 gennaio 2010
Ogni tanto nel weekend mi posso dedicare a mutitablare i tavoli da 9 player, cercando di aumentare il numero di tornei a cui partecipo e il guadagno finale. In questo modo però, il rischio di fare meno attenzione a quello che succede in ogni sit and go e di non riuscire a leggere gli avversari può portarci a commettere qualche errore di troppo.
In un torneo sono partito subito bene, grazie ad uno stile tight aggressive, ho lasciato passare i primi due livelli di bui senza praticamente entrare in un piatto, fino a quando mi sono trovato da BB con Jh-Th. Il piccolo buio completa la puntata e un limper prima di lui lo segue. Flop: Qc Tc Ts. Check dello small blind e mio, il limper punta metà piatto e lo seguo solo io. Il turn è un 7c che mi fa paura dal momento che rende possibile un colore al mio avversario, io punto una piccola somma (la così detta blocking bet) e lui fa solo call. Il River è Qh che mi regala un full, e a questo punto inizio a sperare che l’avversario abbia davvero colore, anche se da come ha giocato lo dubito. Punto così l’intero importo del piatto, lui mi segue e dopo aver visto le mie carte fa muck lasciandomi con il dubbio sulla sua mano.
Heads Up al fulmicotone
8 gennaio 2010
Oggi ho circa un’ ora a disposizione e dopo aver mangiato qualcosa decido di farmi un Heads up per distrarmi. Si parte con duemila chips a testa e per la prossima mezz’ora il mio unico obiettivo sarà quello di riuscire a lasciare il mio avversario a zero.
L’inizio del torneo è buono, e con 4d-3s vado a vedere il flop Qs 8c 8h e dopo il check di entrambi ottengo una doppia coppia al turn grazie ad un 4c. Check ancora di entrambi e il river è 4h, il mio avversario punta 100 chips, io rilancio con il mio full fino a 500 e lui passa la mano.
Poco dopo però mi ricambia il favore, con Jh-Th lego il flop che è 9d Td Jc, punto e vengo seguito, al turn 2d checkiamo entrambi ma sul river 8d ci sono in tavola quattro quinti di colore e di scala, e sulla sua forte puntata sono costretto a foldare la mia doppia coppia.
Torniamo così quasi pari, ma non mi perdo d’animo e rilancio con Ah-Js. Dopo esser stato chiamato il flop recita Qs Kc Ts e mi regala una scala. Mi nascondo e faccio check, al turn 6c punto metà piatto e vengo chiamato, sul river 4d continuo a spingere e dopo il fold dell’avversario mostro la mia scala. Salgo a quasi tremila chips, vicino alla vetta della mia scalata che mi porterà a 4.000. Perdo poco dopo una mano con Jd-Qc contro Jh-Ac, al flop entrambi centriamo la coppia di jack e arriviamo al river puntando, ma il suo kicker mi batte e mi riporta a 2600.
Ma in questa giornata non sono ancora finite le scale per me e con Jc-Kd mi ritrovo a vedere il seguente flop: Qs 4d Ad. Lui punta e io lo seguo, e puntuale arriva la scala grazie ad un Th. Check di entrambi e si va al river, un Ah disastroso per il mio rivale che decide di andare all in dopo aver legato un tris con As-7c. Facile la mia chiamata che non gli lascia scampo. Obiettivo 4.000 raggiunto con un heads up davvero al fulmicotone!
Foto | Muztiko
Preparativi per il cenone
31 dicembre 2009
Oggi 31 Dicembre siamo un po’ tutti presi a preparare il cenone di questa sera. Giocare o non giocare? Approfittiamo del giorno per parlare un po’ del gioco responsabile. Giocare responsabilmente significa sapere ciò che si sta facendo. Giocare responsabilmente significa conoscere i propri limiti. Giocare a poker deve essere un piacere ed un divertimento.
Sapere ciò che si sta facendo vuol dire avere sotto controllo la situazione anche fuori dal gioco. Cerchiamo allora di stare attenti all’ambiente in cui stiamo giocando. Se in famiglia c’è chi vi chiede aiuto per andare a fare compere o per cucinare… forse è meglio che pensiate a quello e non al poker. Ma se c’è qualcuno che si sta occupando del cenone e voi siete belli tranquilli a casa, allora sarà tutto ok.
Quali sono i nostri limiti? Non dimenticate che tra questi c’è anche il tempo. Se dovete uscire di casa presto per raggiungere il luogo del vostro capodanno, probabilmente verrete distratti durante le fasi del gioco. Se invece il cenone si terrà a casa vostra, forse avrete più tempo per voi.
Come dicevamo all’inizio, giocare deve essere un piacere e divertimento. E allora, che divertimento sia!
Foto | Flickr
Heads Up, vincente!
16 dicembre 2009
Anche questa settimana mi sono dilettato nella pratica più accattivante, dinamica e psicologica dell’hold’em: l’heads up! Il mio avversario era un giocatore piuttosto loose che tendeva a rilanciare spesso, come è giusto che sia nei tornei uno contro uno, ma non è riuscito a leggere le situazioni di gioco che si son create e a foldare le sue carte quando avrebbe dovuto.
La mia sfida parte a rilento come un diesel, e ci metto qualche mano prima di scaldare il motore, perdendo dei piccoli piatti sulle sue continuation bet post flop. Il suo vantaggio cresce fino a circa cinquecento chips, ma dopo aver pescato 7h-Qc e callato il suo raise preflop le cose sono cambiate. Le carte in tavolo 7s Qs Ah mi regalano la doppia coppia, esco fuori puntando metà piatto e il turn è 2c. Check di entrambi e si va al river, 2h. Io effettuo un check raise sulla sua puntata, lui viene a vedere con Kh-Qd e gli porto via parecchie chips.
Ma il torneo è ancora lungo, e scendo nuovamente dopo aver perso un paio di piatti, fino a quando entro nella mano che lo lascerà con pochi spiccioli davanti. Con Ah-4d rilancio in preflop e lui mi segue. Flop tutto a cuori che recita Jh 9h 8h, mia continuation bet e suo call. Il turn è un Kh deleterio per il mio avversario, che lega il punto e rilancia, io con colore nuts vado a vedere e si arriva al river, un Ts ininfluente. Punta ancora io rilancio all in e lui folda le sue carte, dicendomi di avere Jd-Kd, in cambio gli mostro il mio colore.
Il suo buon fold però non serve per rimetterlo in partita perchè la mano successiva spillo Ac-9s e su flop 9d 7c Ac vado in slowplay facendo check. Il turn è un Ad che mi regala un full, io faccio ancora check e lui anche. Il river è un 4d, io ancora check, lui va all in e io chiamo istantaneamente. Mi gira 5d-7d per un colore runner runner, ma non basta ed esce sconfitto dal tavolo. Il mio slowplay questa volta ha pagato bene, sono riuscito a nascondere il mio full e vincere la partita. Voi pensate che sareste stati più abili del mio contendente? Per chi vuole sfidarmi ci vediamo sui tavoli di 4A!
Foto | Muztiko
Heads up vincente
9 dicembre 2009
Cimentarsi in un heads up dà sempre soddisfazione soprattutto se, come questa volta, la sfida la domini dall’inizio alla fine, senza mai esser in difficoltà.
Il mio avversario in poche mani mi fa capire che è un giocatore loose passivo, tipologia contro la quale solitamente mi trovo molto bene. Gli regalo i primi piattini aspettando il punto per riprendermi le mie chips con gli interessi. Spillo da posizione Jh-9h effettuo un piccolo rilancio chiamato dal mio avversario e vedo il flop: Jd Tc Qh. Visti i quattro quinti di scala esco fuori puntando metà del piatto e vengo chiamato. Turn 2s, punto ancora e il mio avversario folda.
Poco dopo mi ritrovo con Kh-7c rilancio ancora in preflop e vengo chiamato. Le prime tre carte del board sono 2c 5c 7s: ho overpair e punto metà piatto ricevendo ancora un call. Sul turn bianco punto ancora e vengo chiamato. Al river, un 7h, rilancio forte e dopo il fold dell’avversario mostro le carte per fargli vedere che non ho bluffato.
(continua…)



