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Posts Tagged ‘Freeroll’

Sapersi accontentare

2 dicembre 2009

winAnche oggi, eccomi alle prese con un sit and go full ring. Quando dopo una giornata di lavoro sei stanco e stressato è il metodo migliore per rilassarsi. Soprattutto se finisce bene e non ti “scoppiano” niente.

Jc-Jd mi aiutano subito nel proseguire il torneo con più chips dei miei avversari, e dopo il mio raise mi segue solo un giocatore che passa la mano sulla mia continuation bet sul flop 8h Tc 6h. Tutto si mette per il meglio, e dopo un paio di giorni in cui il mio bankroll non è migliorato sembra la giornata giusta per mettere un po’ di fieno in cascina.

Verso metà torneo con ancora otto giocatori al tavolo spillo Jd-Qd e decido per un limp da middle position. Il flop è Qs 5c 4h e forte della mia top pair punto metà piatto facendo foldare tutti tranne l’avversario alla mia sinistra. Il turn è un Qc porto a casa il piatto puntando ancora. Mostro le carte all’avversario e gli dico “nice fold”.
(continua…)

La coppia del cuore

20 novembre 2009

mazzo

Ogni giocatore di poker che si rispetti ha le sue hole cards preferite. E non parlo di coppie d’Assi o di K, ma di carte che di regola non andrebbero giocate. Un esempio celebre è la 10-2 di Doyle Brunson, accoppiata che per quanto scarsa gli ha regalato per 2 anni di fila il main event delle WSOP.

Anche io nel mio piccolo ho la mia accoppiata di carte preferita: Q-8. Ogni volta che mi capita tra le mani, spesso quando sono fuori posizione, mi tormenta il pensiero di dover foldare e spesso, contro ogni regola, non lo faccio. Anche oggi, durante una partita, in middle position ho fatto un call scriteriato con le mie carte preferite. In questo caso Qp-8p. Il flop è stato abbastanza benevolo mostrando 4p-10p-Qc.

Con progetto di colore e coppia in mano ho deciso di puntare poco mentre il mio avversario ha rilanciato alla grande. A questo punto l’amore per le mie carte ha iniziato a vacillare, lo ammetto. In fin dei conti la possibilità di essere dominato da una mano più forte non era così improbabile. E’ qui che entra in gioco l’irrazionale. Il legame con le mie due carte preferite: il classico rapporto di amore e odio che può ribaltarsi da un momento all’altro.

Decido di varcare il Rubicone e di fare call. Al turn viene giù Qf. Punto forte e il mio avversario folda lasciandomi un bel gruzzoletto. Questa volta andare contro la ragione, si è rivelato proficuo. Q-8 sarai in grado di ricompensare il mio amore anche la prossima volta? E voi, avete una vostra accoppiata preferita?

Foto | Theilr

Quando i razzi scoppiano

19 novembre 2009

scala_fioriOggi giornata particolare: riesco dopo tanto tempo a giocarmi un bel freeroll armato delle più buone intenzioni. Super tight e senza la frenesia di giocare molte mani, fatto che come sappiamo può portare alla sconfitta. Mi metto allora comodo, paziente e disciplinato come un soldato giapponese in appostamento durante la seconda guerra mondiale.

Il mood di serenità con il quale inizio a giocare è premiante. Tutto gira veramente bene e mi attesto da subito tra le prime posizioni. Continuo imperturbabile spingendo il karma della positività. Intravedo la fine e sorrido, perdendo la concentrazione che mi aveva accompagnato. Si tratta di un errore perchè, a pochi passi dal traguardo, succede l’irreparabile.

Come hole cards mi arrivano una bella coppia di razzi (Aq, Ap). Faccio un bel rilancio pari a 4 BB e l’unico a seguirmi è un opponent short, che va all-in. Ovviamente c’è un instant call da parte mia. Lui mostra Kp-Qc mentre mentalmente sono già intento a sfregarmi le mani: “pensiero stupendo”, diceva Patty Pravo, ma qualcosa non quadra. Il presentimento mi arriva tardi, ovvero un istante prima del flop: Qp-8f-6f. Inizio a non essere più tanto entusiasta, si è incrinato qualcosa nel mio piccolo e personalissimo training autogeno. Fortunatamente al turn non accade nulla di particolare, con un 4c.

Il “dramma” si consuma al river quando viene giù la terza, cattiva, cattivissima, donna. Razzi scoppiati in mille pezzi e addio sogni di gloria per il mio freeroll: tanto di cappello ai miei avversari. La tecnica del “soldato giapponese” non è andata come speravo: la prossima volta cercherò di visualizzare Valentino Rossi… sono certo che andrà meglio.

Foto | MelissaGray

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