Posts Tagged ‘foldare poker’
Heads Up al fulmicotone
8 gennaio 2010
Oggi ho circa un’ ora a disposizione e dopo aver mangiato qualcosa decido di farmi un Heads up per distrarmi. Si parte con duemila chips a testa e per la prossima mezz’ora il mio unico obiettivo sarà quello di riuscire a lasciare il mio avversario a zero.
L’inizio del torneo è buono, e con 4d-3s vado a vedere il flop Qs 8c 8h e dopo il check di entrambi ottengo una doppia coppia al turn grazie ad un 4c. Check ancora di entrambi e il river è 4h, il mio avversario punta 100 chips, io rilancio con il mio full fino a 500 e lui passa la mano.
Poco dopo però mi ricambia il favore, con Jh-Th lego il flop che è 9d Td Jc, punto e vengo seguito, al turn 2d checkiamo entrambi ma sul river 8d ci sono in tavola quattro quinti di colore e di scala, e sulla sua forte puntata sono costretto a foldare la mia doppia coppia.
Torniamo così quasi pari, ma non mi perdo d’animo e rilancio con Ah-Js. Dopo esser stato chiamato il flop recita Qs Kc Ts e mi regala una scala. Mi nascondo e faccio check, al turn 6c punto metà piatto e vengo chiamato, sul river 4d continuo a spingere e dopo il fold dell’avversario mostro la mia scala. Salgo a quasi tremila chips, vicino alla vetta della mia scalata che mi porterà a 4.000. Perdo poco dopo una mano con Jd-Qc contro Jh-Ac, al flop entrambi centriamo la coppia di jack e arriviamo al river puntando, ma il suo kicker mi batte e mi riporta a 2600.
Ma in questa giornata non sono ancora finite le scale per me e con Jc-Kd mi ritrovo a vedere il seguente flop: Qs 4d Ad. Lui punta e io lo seguo, e puntuale arriva la scala grazie ad un Th. Check di entrambi e si va al river, un Ah disastroso per il mio rivale che decide di andare all in dopo aver legato un tris con As-7c. Facile la mia chiamata che non gli lascia scampo. Obiettivo 4.000 raggiunto con un heads up davvero al fulmicotone!
Foto | Muztiko
Full ring 2010
4 gennaio 2010
Ci sono periodi di good run, in cui ogni torneo che si gioca sembra sia fatto apposta per farti portare a casa qualche euro, e per fortuna in questi giorni mi sta capitando una serie di partite in cui grazie alla mia abilità e alle carte che vedo riesco a vincere molto sovente. L’ultimo è stato un torneo full ring giocato stamattina, il primo del 2010.
La prima mano è bella, Jc-Jd, ma dopo un mio raise vengo seguito da due persone e sul flop Ah 9s Qh inizio ad aver paura di una overpair. Provo comunque una continuation bet e vengo seguito da una persona. Sul 9d facciamo check entrambi ma sul river 7h lui punta forte e io sono costretto a foldare la mia coppia servita. Verso metà torneo, rimasti in cinque decido di mandare la vasca da late position con 8c-8s e trovo il call di un avversario con Ac-7s. Il board mi è amico e scendono Kc Qd Kh Js 5c e raddoppio le mie chips tornando così a respirare.
Poche mani dopo da grande buio mi trovo con Ah-Kh e dopo il fold dell’intero tavolo il piccolo buio va all in tentando uno steal del bui, io faccio istantaneamente call e mi scopre 8d-Ks trovandosi così dominato. Il flop è Ad 4c Qd, il turn e il river sono 7s Jc e rimaniamo così in quattro.
Lascio che gli altri si eliminino a vicenda e mi trovo così all’head up finale, con bui ormai molto alti la sfida finale dura poco, e mi ritrovo con 7s-8s a fare call da piccolo buio. Il flop è 8c 3h 7s, io faccio check l’avversario va all in e a me non resta che fare call e godermi la vittoria. Lui gira 6h-Kh, turn e river non lo aiutano e il mio periodo fortunato può continuare.
Foto | Kiteflier
Omaha pot limit
29 dicembre 2009
Oltre alla mia specialità preferita del Texas hold’em, in questi giorni mi sono cimentato in un altra variante molto tecnica e divertente: l’Omaha pot limit. Nel primo torneo è arrivato subito un buon risultato, anche grazie ad un tavolo abbastanza passivo e alla possibilità di arrivare quasi sempre a vedere il river.
La prima mano con cui entro in gioco è 8c 4c Th Ts, su flop 2d 8d 4s facciamo tutti check e si va a vedere il turn, Td carta che mi regala un tris ma che apre anche un possibile colore ai miei avversari. Punto metà pot e rimaniamo in tre nel piatto, su river Qh opto per un prudente check e allo showdon il mio tris di dieci mi consente di portare a casa un buon piatto.
Proseguendo il gioco rimaniamo in sei, e con la seguente mano 2c 8h Jh Jc da grande buio vedo il flop 7d Tc 9s che mi regala una scala al jack. Dopo due rilanci prima di me decido di rilanciare fino a trovarmi pot commited, mi segue un solo avversario e sul turn 2s metto nel piatto le poche chips che mi sono rimaste. Un avversario mi segue e mostra 2d Qd Td Th, il suo tris non migliora al river ed è player out.
Riesco a gestire le mie chips fino ad arrivare all’heads up finale, dove alla fine di una serie di mani combattute mi trovo leggermente dietro al mio avversario. Con Qs As Jd 3d rilancio in preflop e vengo seguito. Cadono Qh Qc 2s e io continuo a puntare, ricevendo il call dell’avversario. Il turn Jc mi regala il full e quindi mi gioco le restanti chips, chiamato da Ks Qd 9d 7s. Il river è beffardo, ed un Kh da all’avversario full di Q e K contro il mio full di Q e J. Chiudo secondo, e mi ritengo soddisfatto per la partita disputata, peccato solo per l’ultima carta scesa, la gioa sarebbe potuta esser più grande se avessi concluso primo.
Foto | Analogian
Solo contro venti
17 dicembre 2009
Eccomi alle prese con un torneo pomeridiano che mi ha tenuto occupato poco più di un ora, cercando di battere i venti avversari che erano iscritti. Nelle prime fasi, come mio solito, sono rimasto tight, foldando da fuori posizione anche mani discrete come 6h-6d o Ks-Qh visti i raise frequenti prima di me.
Aspetto parecchie mani prima di trovarmi con 8c-8h, prima di me c’ è solo un limp e quindi rilancio, fold dei due bui e call del limper. Flop Jc-5c-2c e check per entrambi, il turn è un 9s, nessuno dei due prende l’iniziativa e si arriva al river, 5d. Lo showdown del mio avversario mostra Ah-Ad e la mia coppia si schianta contro gli american airlines facendomi rimanere corto alla prima mano giocata.
Poco dopo mi capita una situazione che raramente ho visto, da grande buio spillo 3c-Qd e senza nessun rilancio andiamo in tre a vedere il flop. Qc 4h 7s mi regala la top pair, ma causa kicker basso rimango prudente e non punto. Il turn è Qh e questa volta effettuo una puntata pari a metà del piatto, seguito da entrambi i giocatori. Il river è un 7h che mi regala il full, ma allo stesso tempo da tris ad un mio avversario e colore all’altro. Inevitabile che ci si ritrovi tutti e tre all in, il primo con Ks-7c e il secondo con Ah-10h. Il mio full e questa strana combinazione di carte mi fa triplicare lo stack e elimina due avversari, lanciandomi così al final table.
Rimaniamo in sei, ma le mani incredibili in questo torneo non sono ancora finite, ed eccone arrivare subito un altra. Con Kc-Kh vado all in e mi segue il grande buio con Js-Jh. Il flop gli fa settare il tris 7c 6d jc, il turn è un 8c che mi da un progetto di colore che si concretizza al river con un 6c. Peccato che allo stesso tempo quel sei regala il full al mio avversario, e mi elimini dal torneo. La sconfitta brucia meno essendo riuscito ad arrivare a premi, ma oggi ho imparato che il full da, il full toglie. That’s poker!
Foto | BrDavis



