La coppia del cuore

Ogni giocatore di poker che si rispetti ha le sue hole cards preferite. E non parlo di coppie d’Assi o di K, ma di carte che di regola non andrebbero giocate. Un esempio celebre è la 10-2 di Doyle Brunson, accoppiata che per quanto scarsa gli ha regalato per 2 anni di fila il main event delle WSOP.
Anche io nel mio piccolo ho la mia accoppiata di carte preferita: Q-8. Ogni volta che mi capita tra le mani, spesso quando sono fuori posizione, mi tormenta il pensiero di dover foldare e spesso, contro ogni regola, non lo faccio. Anche oggi, durante una partita, in middle position ho fatto un call scriteriato con le mie carte preferite. In questo caso Qp-8p. Il flop è stato abbastanza benevolo mostrando 4p-10p-Qc.
Con progetto di colore e coppia in mano ho deciso di puntare poco mentre il mio avversario ha rilanciato alla grande. A questo punto l’amore per le mie carte ha iniziato a vacillare, lo ammetto. In fin dei conti la possibilità di essere dominato da una mano più forte non era così improbabile. E’ qui che entra in gioco l’irrazionale. Il legame con le mie due carte preferite: il classico rapporto di amore e odio che può ribaltarsi da un momento all’altro.
Decido di varcare il Rubicone e di fare call. Al turn viene giù Qf. Punto forte e il mio avversario folda lasciandomi un bel gruzzoletto. Questa volta andare contro la ragione, si è rivelato proficuo. Q-8 sarai in grado di ricompensare il mio amore anche la prossima volta? E voi, avete una vostra accoppiata preferita?
Foto | Theilr
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