Archivio per ‘Tornei Poker Online’
Nessuno vince sempre
8 dicembre 2009
“Nessuno vince sempre e chi lo afferma o è un bugiardo o non gioca a poker” diceva il campione di poker Amarillo Slim qualche anno fa. E nulla è più vero di questa frase, saper perdere e mantenere il mindset giusto dopo le sconfitte spesso differenzia il giocatore dal grande campione.
In questo periodo posso dire che mi sto allenando per tenere i nervi salvi, nonostante le sconfitte spesso arrivino anche quando le mie giocate sono corrette. Proprio oggi pomeriggio stavo giocando un classico sit and go da dieci persone, e tutto sembrava mettersi per il meglio, ma l’imprevisto era dietro l’angolo.
Verso metà torneo mi trovo di grande buio con 6c-7c, due carte suited connector che giocano bene quando si rimane in parecchi nel piatto. Senza dover aggiungere chips vedo il seguente flop 6h Qs As che potrebbe rivelarsi pericoloso, ma dopo un giro di check ecco il turn che mi spinge a puntare: 7h. La mia puntata fa foldare tutti tranne un giocatore che mi segue al river. L’ultima carta, 6h mi regala un full e vado all in per i resti chiamato da Ad-Kd che esce così dal torneo.
Un altro tentativo al Sit and Go Normal
7 dicembre 2009

Il Poker è un gioco di perseveranza e disciplina, così anche oggi mi sono concentrato come nei giorni passati sui Sit and Go Normal, per cercare di abbattere la varianza e ottenere profitto in questi tavoli. Il quarto posto del torneo precedente, ad un passo dalla zona premi, è una ferita ancora aperta che può cicatrizzarsi solo con qualche bel piazzamento.
Si inizia subito con il botto, nello specifico Ks-Kh in mano dopo nemmeno cinque minuti di gioco. Rilancio fino a 200 chips per non fare entrare in gioco troppa gente, e ottengo due call. Il flop è 5s 2s 6s, ho la overpair e un progetto di colore, ma qualcuno con due assi, due picche o con una scala floppata con 3 e 4 potrebbe essermi davanti. Esco fuori puntando metà del piatto e mi segue un solo giocatore. Il turn è un Kc che mi regala un tris: mi nascondo con un check e andiamo a vedere la quinta carta gratis. A questo punto sospetto che non gli sia entrato il colore, altrimenti avrebbe puntato qualcosa. Il river è un Ad e sperando che lui abbia un asso in mano punto metà pot. Chiamato dall’avversario che quando vede il mio tris di re fa muck con le carte e dichiara di aver avuto AJ.
Non saprò mai se era vero o no, ma l’importante è che il mio stack sia quasi raddoppiato grazie ai cowboy. Ora posso gestire il tavolo grazie ad un gioco solido, entrando solo con buone mani o da posizione. Ci ritroviamo così in cinque, e la situazione è delicata. Il primo giocatore viene pescato in bluff dal chip leader e ci abbandona, sono di nuovo in bolla, ma questa volta so di poter arrivare a premi.
Un Torneo Sit and Go Normal
4 dicembre 2009

E’ un periodo in cui nei sit and go turbo non riesco a vincere con costanza e quindi ho deciso di fare un salto sui sit normal, dalla durata più lunga, ma anche più giocabili vista la struttura dei bui.
Per gran parte del torneo rimango tight passivo e osservo la situazione senza entrare nell’azione. Giocando solamente due mani riesco ad arrivare nei quattro finalisti, con i primi tre a premi.
Ora la situazione è molto delicata: io ed un altro giocatore siamo molto in short stack, mentre gli altri due sono chip leader con quattro volte le nostre chips. La mia partita cambia quando da UTG spillo Ad-Qd e attacco il buio dell’altro giocatore short andando all in. Lui folda ma il piccolo buio decide, viste le sue chips di fare call con 4h-4s per il più classico dei coin flip. Questa volta riesco a vincerlo grazie al board As 5h Qh Qc 9c che mi regala addirittura un full. Double up e rientro nei giochi.
(continua…)
Kournikova in agguato
3 dicembre 2009

Oggi decido di impegnarmi nel freeroll delle 16.15 con 300 euro di montepremi garantito. Gli avversari sulla mia strada sono 922, e servirà la mia abilità e un po’ di fortuna per arrivare in fondo.
La prima mano che mi fa aumentare le chips è la seguente: AcQc da middle position, raise quattro volte il buio, il giocatore sul bottone effettua un re-raise, tutti foldano e io faccio call. Il flop è 8h 6d 4c, effettuo una continuation bet di metà del piatto, e vengo seguito dal mio avversario. Turn 8c, punto ancora e questa volta riesco a farlo foldare, probabilmente con una coppia bassa in mano che gli sarebbe bastata per essermi davanti.
Continuo la mia cavalcata verso il tavolo finale, e mi ritrovo a giocare una delle mani più forti, ma anche più perdenti che ci siano: Ah-Kh detta Anna Kournikova, come la famosa tennista, bella ma che non vince mai. E anche oggi tiene fede alla sua fama. Rimasti in due dopo un raise preflop del mio avversario il flop dice 5h 9s 5d. Io provo a puntare per cercar di capire se lui ha qualcosa o no, quando mi rilancia istantaneamente all in. Conoscendo quanto sia facile farsi male con questa mano, foldo le mie carte, e lui mi mostra 9h-9d che aveva già legato un full al flop.
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Sapersi accontentare
2 dicembre 2009
Anche oggi, eccomi alle prese con un sit and go full ring. Quando dopo una giornata di lavoro sei stanco e stressato è il metodo migliore per rilassarsi. Soprattutto se finisce bene e non ti “scoppiano” niente.
Jc-Jd mi aiutano subito nel proseguire il torneo con più chips dei miei avversari, e dopo il mio raise mi segue solo un giocatore che passa la mano sulla mia continuation bet sul flop 8h Tc 6h. Tutto si mette per il meglio, e dopo un paio di giorni in cui il mio bankroll non è migliorato sembra la giornata giusta per mettere un po’ di fieno in cascina.
Verso metà torneo con ancora otto giocatori al tavolo spillo Jd-Qd e decido per un limp da middle position. Il flop è Qs 5c 4h e forte della mia top pair punto metà piatto facendo foldare tutti tranne l’avversario alla mia sinistra. Il turn è un Qc porto a casa il piatto puntando ancora. Mostro le carte all’avversario e gli dico “nice fold”.
(continua…)
Sit and Go Full Ring
1 dicembre 2009
Ormai mi conoscete, e anche quando ho poco tempo non mi nego un Sit and Go per tenermi allenato. Oggi mi sono dedicato ad un tavolo full ring da dieci player di tipo standard, e ho deciso di giocare molto tight e cercare di assestare il colpo del k.o. nel momento giusto.
Per i primi quattro livelli di bui, complici anche carte inguardabili, non vedo mai il flop e mi limito a foldare tutte le hole cards che mi vengono servite.
Così facendo il tavolo si riduce a sei giocatori, ma io non essendo mai entrato in nessuna mano inizio ad essere short stack. Spillo Kd-Qc dal bottone e mi limito a limpare la mano. Il gioco è tranquillo e il flop è 6d Js 8d e andiamo avanti tutti facendo check. Il turn Td mi consegna quattro quinti di scala e quattro quinti di colore, rimango prudente e con un check vedo l’ultima carta gratis. Jc non migliora la mia mano, ma con K high riesco comunque a portare a casa un piattino.
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Heads Up!
30 novembre 2009
Una specialità sicuramente affascinante e molto difficile da giocare è rappresentata dagli heads up. Spesso ci si ritrova alla fine di un sit and go nell’uno contro uno con i bui già molto alti che trasformano la sfida finale in una lotteria. Giocare invece un heads up dall’inizio è completamente diverso: con 2000 chips a disposizione e i bui che partono da 20/40 conta più l’approccio mentale e le giocate effettuate che non le carte che si hanno in mano. Il range con cui esser aggressivi è molto più ampio rispetto ai tavoli full ring, e anche un J7 può risultare una ottima mano.
Mi iscrivo e pochi istanti dopo inizia la mia sfida testa a testa; stranamente sono più teso di quando gioco tornei multitavolo anche se la posta in palio è minore. Qui ogni mano può esser determinante e non ci sono mai periodi di pausa in cui foldare e rilassarsi.
Parto con l’intenzione di giocare aggressivo, ma alcuni miei rilanci da posizione incappano nei re-raise del mio avversario, e mi costringono a foldare e perdere quasi 1.000 chips nei primi 10 minuti.
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Montagne russe che passione
27 novembre 2009
Altro giro di giostra, altro regalo da prendere. Oggi salgo sull’ottovolante del Sit and go turbo da 6 players. 2000 chips di partenza, bui frenetici che cambiano ogni tre minuti e premi ai primi due giocatori classificati. Per riuscire a ottenere risultati in questo tipo di tornei bisogna sicuramente rischiare qualcosa, giocare aggressivi ed esser pronti a subire diverse oscillazioni del nostro Stack.
Parto bene e riesco durante la fase di low blind a gestire il tavolo senza prendermi rischi che potrebbero compromettere il torneo, ma presto mi rendo conto che iniziano le montagne russe al mio stack. Dopo esser riuscito ad arrivare a 3.000 chips grazie ad alcune giocate aggressive post flop incappo in questa mano: Ks-Qs, faccio un semplice limp e nessuno rilancia. Il flop è Qc Js 6s, ho overpair e un progetto di colore molto interessante. Esco fuori puntando forte e mi segue un solo giocatore. Il turn è un 4h ininfluente, esco di value bet e vengo seguito. Inizio a pensare ad una coppia alta giocata in slowplay dal mio avversario e quindi al river faccio check. Il Th al river fa puntare mezzo piatto al mio avversario, il mio colore non è entrato e decido per un difficile fold immaginando KK o AA giocate in slowplay. Lui mi mostra Ah Kh diventate scala solo grazie al river. Pessima giocata la sua, che mi lascia comunque con sole 1700 chips.
Ma dopo ogni discesa negli ottovolanti c’è una salita ed ecco che puntualmente succede anche a me. Ac Qc in mano mi concedono un double up chiamati da KhKd grazie ad un Ah che scende al flop.
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Un pomeriggio al torneo multi-tavolo
26 novembre 2009
Ogni tanto posso concedermi un pomeriggio libero; fuori casa il tempo è triste ed uggioso ed ho deciso di dedicarmi a qualche torneo multitable. Sono tornei più difficili da vincere dei sit and go, ma anche più emozionanti visto l’alto numero di partecipanti contro cui si devono “incrociare le carte” per spuntarla. Tutto è pronto: mi iscrivo al torneo dalla lobby, preparo con calma e pazienza la mia migliore strategia di gioco.
Dopo circa un oretta di gioco l’average è di 4000 chips e io sono sceso a 1500 senza praticamente giocare una mano. Spillo Kc-10c dal bottone e rilancio seguito solo da un giocatore. Flop Th 3c 3d. Ho doppia coppia con K come kicker e esco fuori puntando circa metà del piatto. Il mio avversario, giocatore loose ma non esperto, viene a vedere. Il turn è 9d lui punta e io lo seguo. Il river è un 3h che cambia tutto, mi da un full battibile solo da un ipotetico poker di 3 del mio avversario oppure da una coppia di T giocata in slowplay che mi sento di escludere. Essendo un giocatore molto loose potrebbe esser entrato in gioco davvero con un 3 in mano? Magari A3? Lui va all’in e io penso per tutto il tempo disponibile, alla fine mi convinco e faccio call. As ks in mano e il mio full mi fa raddoppiare.
Per qualche mano mi prendo una pausa e non entro in gioco, mentre ai tavoli rimaniamo sempre meno, un conto alla rovescia verso la zona premi, un po’ come in Highlander: ne rimarrà soltanto uno.
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Il ruggito del leone
24 novembre 2009
A volte il tempo libero in una giornata è ridotto all’osso e quindi devo privarmi di tornei multitable o normal, e dedicarmi ai Sit and Go speed, che sono un buon compromesso tra la giocabilità e la durata (circa 30 minuti). Si parte in dieci giocatori seduti al tavolo, e come mio solito nelle prime fasi studio la situazione in silenzio e mi tengo fuori dal gioco, come farebbe il leone mentre osserva le sue prede che camminano nella savana.
Senza espormi particolarmente riesco a vincere un paio di piatti spingendo al flop senza arrivare allo showdown, poi un AhKc mi regala un raddoppio e rimasti in cinque giocatori mi trovo chip leader del tavolo. E’ ora di mettere un po’ di pressione agli avversari e cambiare marcia, entrando in gioco con dei raise per non regalare flop a nessuno.
Il mio gioco paga, ma il leone non ha ancora sferrato l’attacco decisivo, per ora si è limitato a intimorire le gazzelle. Rimaniamo in quattro e sono chip leader con il doppio del secondo, quando due giocatori si scontrano in una mano all’ultimo sangue scremando così il tavolo a soli tre player.
(continua…)



