Archivio per ‘Tecniche Poker Online’
Sit&Go Strategie. Parte 3: Gap Concept
12 novembre 2009
Quando i giocatori si sono ridotti a sei o sette ed i bui iniziano ad essere pesantucci diventa molto importante il concetto di “gap concept”, ossia bisogna avere una mano migliore per fare call piuttosto che per fare raise. Infatti in questa fase è meglio essere i primi a rilanciare piuttosto che dover chiamare. Vale la regola che se una mano non è abbastanza forte per rilanciare allora è meglio foldare. In questa fase del torneo lo stack può assottigliarsi molto rapidamente.
Non bisogna mai fare l’errore di andare dietro a mani come suited connectors, assi suited con kicker bassi se l’investimento è alto. Se l’investimento è limitato allora vale la pena provarci. Se si centra il flop, cosa che a onor del vero capita di rado, il guadagno diventa veramente interessante. Ma vale la pena tentare la fortuna sapendo il rischio? Attenzione, perchè chiamare spesso questo tipo di mani alla lunga potrebbe portare ad una riduzione sostanziale del vostro stack.
E’ importante anche rubare i bui, rilanciando su giocatori molto tight ma tenendo comunque presente i loro stack. Al chip leader potrebbe costare poco fare un call e venirvi appresso mentre un giocatore in short potrebbe decidere di andare all-in con qualsiasi carta. Come spesso accade sembra un consiglio “ovvio”, ma durante le partite è facile essere assaliti da mille pensieri tanto da lasciar correre quelli basilari.
Potete decidere di giocare contro gli avversari e contro le tattiche consigliate, potete decidere di affidarvi alla sorte, sappiamo che anche questo è il bello del poker, ma l’importante è che lo facciate in maniera consapevole, sapendo i rischi che si corrono.
Poker Texas Hold’em: bluff bet, semi bluff bet, value bet
11 novembre 2009

Nel Poker Texas Hold’em ogni puntata corrisponde ad un determinato messaggio che vogliamo mandare ai nostri avversari, e questo ovviamente cambia molto a seconda delle carte che abbiamo in mano e del preciso momento del torneo che stiamo affrontando.
Quando giochiamo, con ogni nostra mossa lanciamo dei segnali ai nostri avversari. Ogni tipo di puntata ha un significato. Ricordiamo quelle più comuni: Bluff Bet, Value Bet e Semi Bluff Bet .
Bluff Bet
La puntata a scopo di bluff è una delle armi preferite dai giocatori. Come è facile intuire, si effettua questa puntata quando sappiamo di avere ben poche chances allo showdown ma decidiamo di puntare, magari forte, inducendo gli avversari a foldare. Più opponents foldano e più aumentano le nostre possibilità di vincere il piatto.
Value Bet
La value bet è una puntata che tutti desiderano fare. Infatti si effettua quando si è sicuri di avere la mano migliore. Per fare in modo che i nostri avversari non leghino col board facciamo una puntata molto forte che quanto meno li indurrà a pensar bene se proseguire e vedere le carte successive. Quindi li metteremo di fronte ad una situazione in cui dovranno pagare per vedere.
Semi Bluff Bet
Effettuiamo invece una semi bluff bet quando sappiamo di non avere la mano migliore ma abbiamo ottime possibilità di migliorarla col board: in genere si effettua questo tipo di puntate con mani come progetti di scala o di colore. Una puntata di questo tipo può spingere i nostri avversari a foldare ma qualora non lo facesse e le puntate lo permettessero potremmo andare a spizzarci le carte con buone speranze di incartare qualcosa di buono.
Foto | Tranchis
Sit & Go Strategie. Parte 2: no call, no bluff
6 novembre 2009

Continuiamo la nostra carrellata sulle strategie da adottare nei tornei Sit&Go. Ricordiamo che l’obiettivo principale nelle fasi iniziali è quello di accrescere il nostro stack in modo da poter giocare in maniera autoritaria nelle fasi successive.
Nelle prime fasi è consigliabile non fare call su raise molto alti soprattutto se prima di noi ci sono stati altri call. Quindi è consigliabile non affezionarsi a carte potenzialmente buone come ad esempio AQ. Infatti in situazioni simili potremmo essere facilmente dominati e rischieremmo di assottigliare troppo se non perdere del tutto il nostro stack. Nel caso di mani molto forti, come KK, è opportuno fare un raise molto forte in modo da scoraggiare eventuali avventurieri che aiutati da un board fortunato potrebbero far scoppiare i nostri amati cowboys.
Un’altra cosa da evitare tassativamente in questa fase è il bluff. Il bluff può essere micidiale ma quando i buy sono così bassi non vale la pena rischiare di lasciare il torneo per rubarne qualcuno. A meno che siate appassionati di film di Hollywood e vogliate sempre tentare la sorte: attenzione che in questo caso è troppo facile passare dalla parte dello “spaccone” a quella del “pollo da spennare”.
(continua…)
Sit & Go Strategie. Parte 1: le fasi iniziali
5 novembre 2009
Oggi ci occupiamo dei tornei Sit&Go, ovvero di quei tornei che iniziano solo quando un certo numero di giocatori si iscrive alla competizione.
Nei tornei Sit&Go online, nelle mani iniziali spesso si commette l’errore, dettato dal “basso costo”, di voler giocare troppe mani da qualsiasi posizione al tavolo. E questo è un grosso grosso sbaglio.
Entrare in troppi piatti, sebbene in alcuni casi ci permette di accrescere il nostro stack, alla lunga porta ad una drastica diminuzione delle chips davanti a noi. La diretta conseguenza è nel migliore dei casi uno stack veramente misero per continuare il torneo. E questa è una situazione che non piace a nessuno, vero?
Perche studiare il Texas Hold’em?
3 novembre 2009
Spesso mi chiedono perchè “perdere tempo” analizzando le tattiche di gioco. Rispondo con una citazione di Thomas “Amarillo Slim” Preston, Campione del Mondo nel 1972:
«Se nella prima mezz’ora non capisci chi è il pollo, allora il pollo sei tu.»
Nel Texas Hold’em, che sia esso in versione live o virtuale, c’è solo un modo per migliorare i propri risultati: studiare. Per cui se siete svogliati e pensate che lo studio di questa fantastica disciplina sia tempo perso, siate sicuri che impiegherete molto tempo prima di diventare campioni. Come dico sempre la fortuna conta, è vero, ma la fortuna va aiutata.
Lanciarsi direttamente nell’arena dei tornei, pensando che il solo stare al tavolo possa portare il livello del vostro gioco ad un livello accettabile è un errore che spesso si paga con una buona fetta di bankroll. Studiare e poi mettere in pratica risulta il modo migliore di approcciarsi al Texas Hold’em.
(continua…)
Poker Online: gestire il bankroll nel Texas Hold’em
2 novembre 2009
Nel Texas Hold’em, è molto importante la strategia che si applica, ma si rivela di fondamentale importanza anche saper gestire il proprio bankroll. Infatti è fuori dubbio che senza una corretta ed oculata gestione del denaro anche i migliori giocatori del mondo andrebbero facilmente in rosso.
Gestire correttamente il proprio bankroll significa giocare entro certi limiti in modo tale da non perdere tutti i soldi che noi destiniamo al gioco del poker. Giocando in questo modo si gioca nei “limiti” del proprio bankroll. Giocando a limiti più alti, con conseguente rischio di azzerare tutto il nostro gruzzolo, significa giocare oltre i limiti del proprio bankroll.
Il motivo per il quale è fondamentale scegliere bene i propri limiti è rappresentata dalla fluttuabilità delle carte buone e quelle cattive (variance in inglese). Infatti, nel lungo periodo, ci saranno periodi nei quali pur giocando bene perderemo continuamente a causa di carte sfortunate: “c’est la vie” dicono in Francia. Se il nostro bankroll non sarà abbastanza solido per assorbire questi periodi, probabilmente si azzererà del tutto.
Una regola generale potrebbe essere questa: nei tavoli cash la dimensione giusta del bankroll è di circa 20 volte il buy-in dei tornei che vogliamo giocare. Questo significa che per avere buone chance di far soldi con buy da 1€/2€ il cui buy-in massimo è di 200€, il vostro bankroll dovrebbe essere di almeno 4000€. Nei tornei invece sarebbe consigliabile avere un bankroll che possa garantirvi almeno 40 buy-in proprio per i tornei ai quali volete prender parte. Se volete dunque giocare ai Sit n Go da 5€, dovreste avere un bankroll di almeno 800€. Per come la vedo io, è sempre meglio che il “c’est la vie” sia riferito sempre a qualcun altro…
Foto | Dupo-x-y



