Archivio per dicembre, 2009
Solo contro venti
17 dicembre 2009
Eccomi alle prese con un torneo pomeridiano che mi ha tenuto occupato poco più di un ora, cercando di battere i venti avversari che erano iscritti. Nelle prime fasi, come mio solito, sono rimasto tight, foldando da fuori posizione anche mani discrete come 6h-6d o Ks-Qh visti i raise frequenti prima di me.
Aspetto parecchie mani prima di trovarmi con 8c-8h, prima di me c’ è solo un limp e quindi rilancio, fold dei due bui e call del limper. Flop Jc-5c-2c e check per entrambi, il turn è un 9s, nessuno dei due prende l’iniziativa e si arriva al river, 5d. Lo showdown del mio avversario mostra Ah-Ad e la mia coppia si schianta contro gli american airlines facendomi rimanere corto alla prima mano giocata.
Poco dopo mi capita una situazione che raramente ho visto, da grande buio spillo 3c-Qd e senza nessun rilancio andiamo in tre a vedere il flop. Qc 4h 7s mi regala la top pair, ma causa kicker basso rimango prudente e non punto. Il turn è Qh e questa volta effettuo una puntata pari a metà del piatto, seguito da entrambi i giocatori. Il river è un 7h che mi regala il full, ma allo stesso tempo da tris ad un mio avversario e colore all’altro. Inevitabile che ci si ritrovi tutti e tre all in, il primo con Ks-7c e il secondo con Ah-10h. Il mio full e questa strana combinazione di carte mi fa triplicare lo stack e elimina due avversari, lanciandomi così al final table.
Rimaniamo in sei, ma le mani incredibili in questo torneo non sono ancora finite, ed eccone arrivare subito un altra. Con Kc-Kh vado all in e mi segue il grande buio con Js-Jh. Il flop gli fa settare il tris 7c 6d jc, il turn è un 8c che mi da un progetto di colore che si concretizza al river con un 6c. Peccato che allo stesso tempo quel sei regala il full al mio avversario, e mi elimini dal torneo. La sconfitta brucia meno essendo riuscito ad arrivare a premi, ma oggi ho imparato che il full da, il full toglie. That’s poker!
Foto | BrDavis
Nuovo acquisto in casa 4A
16 dicembre 2009
In occasione dell’ ICP, Italian Champion of Poker, la kermesse pokeristica in programma a Sanremo, 4A piazza il suo colpo: sponsorizzazione per ALIOSCIA OLIVA, per il primo evento ad invito con buy in da € 3200+300, che vedrà protagonisti tutti i migliori giocatori italiani, nessun escluso!
64 giocatori, praticamente tutti i top della money list italiana, un field impressionante che garantirà un torneo senza precedenti in Italia.
Dopo l’ottimo risultato di Alioscia all’IPT di Sanremo, 4A punta alla grande su un giocatore di indiscusso valore, da tutti riconosciuto a livello nazionale. In bocca al lupo Alioscia e benvenuto in 4a!
Heads Up, vincente!
16 dicembre 2009
Anche questa settimana mi sono dilettato nella pratica più accattivante, dinamica e psicologica dell’hold’em: l’heads up! Il mio avversario era un giocatore piuttosto loose che tendeva a rilanciare spesso, come è giusto che sia nei tornei uno contro uno, ma non è riuscito a leggere le situazioni di gioco che si son create e a foldare le sue carte quando avrebbe dovuto.
La mia sfida parte a rilento come un diesel, e ci metto qualche mano prima di scaldare il motore, perdendo dei piccoli piatti sulle sue continuation bet post flop. Il suo vantaggio cresce fino a circa cinquecento chips, ma dopo aver pescato 7h-Qc e callato il suo raise preflop le cose sono cambiate. Le carte in tavolo 7s Qs Ah mi regalano la doppia coppia, esco fuori puntando metà piatto e il turn è 2c. Check di entrambi e si va al river, 2h. Io effettuo un check raise sulla sua puntata, lui viene a vedere con Kh-Qd e gli porto via parecchie chips.
Ma il torneo è ancora lungo, e scendo nuovamente dopo aver perso un paio di piatti, fino a quando entro nella mano che lo lascerà con pochi spiccioli davanti. Con Ah-4d rilancio in preflop e lui mi segue. Flop tutto a cuori che recita Jh 9h 8h, mia continuation bet e suo call. Il turn è un Kh deleterio per il mio avversario, che lega il punto e rilancia, io con colore nuts vado a vedere e si arriva al river, un Ts ininfluente. Punta ancora io rilancio all in e lui folda le sue carte, dicendomi di avere Jd-Kd, in cambio gli mostro il mio colore.
Il suo buon fold però non serve per rimetterlo in partita perchè la mano successiva spillo Ac-9s e su flop 9d 7c Ac vado in slowplay facendo check. Il turn è un Ad che mi regala un full, io faccio ancora check e lui anche. Il river è un 4d, io ancora check, lui va all in e io chiamo istantaneamente. Mi gira 5d-7d per un colore runner runner, ma non basta ed esce sconfitto dal tavolo. Il mio slowplay questa volta ha pagato bene, sono riuscito a nascondere il mio full e vincere la partita. Voi pensate che sareste stati più abili del mio contendente? Per chi vuole sfidarmi ci vediamo sui tavoli di 4A!
Foto | Muztiko
Altra Bandierina per 4A
15 dicembre 2009
Un altro prestigioso “in the money” per il nostro giocatore Dario “Bonzo” Nittolo. Dopo l’ottimo risultato all’Ept di Praga, Bonzo centra un ottimo 13° posto all’IPT di Sanremo.
Grazie ad un’ineccepibile condotta di gioco, si sono rivelate determinanti per il nostro giocatore le 2 mani finali: dopo un all’in di Antonucci con A 4
, Bonzo repusha a sua volta con A
Q
trovando però dietro di lui il Campione della prima tappa IPT, Puccilli che con J
J
manda i suoi resti.
Il board 9 8
3
J
Q
elimina Antonucci e fa piombare Bonzo a 70.000. Poco dopo Alioscia Oliva dal bottone raisa a 25.000, Bonzo instapusha e Alioscia chiama: allo show down Oliva A-Q Bonzo A-J, nessuno aiuto da parte del board e Bonzo out 13°, portandosi a casa comunque un premio di € 6000.
NH Bonzo e alla prossima bandierina!
Buy in 1 euro
15 dicembre 2009

Questa mattina mi sono iscritto ad un torneo dal buy in di solo 1 euro, con trentaquattro giocatori pronti a darsi battaglia. Pensando di avere edge contro player dei microlimiti sono partito fiducioso. Il mio tavolo è subito molto loose con continui all in e rilanci che non mi permettono di giocare. Dopo aver fatto un call solo con As-Ts sono costretto a foldare a causa del rilancio all in di un avversario dopo di me, che scoprirò poi esser andato con Ac-5s!
Mi ritrovo quindi a non giocare nemmeno una mano e vedere il mio stack dimezzarsi a forza di bui, mentre rimaniamo circa 20 giocatori. E’ il momento di entrare in azione, e la fortuna mi sorride facendomi avere Ks-Kh da middle position. Raise standard per me e dopo vari fold all in di un avversario. Chiamo senza esitare e lui scopre Ac-6c. Board bianco e raddoppio le mie chips in un momento delicato del torneo, potendo così continuare il mio gioco tight aggressive, entrando in pochi piatti ma in maniera decisa.
Arrivo al final table con otto giocatori rimasti in gara, dal piccolo buio spillo Qh-Qs prima di me c’ è solo un limp e visti anche i bui ormai alti spingo tutte le mie chips nel piatto. Dopo il fold del grande buio, arriva la chiamata del limper che gira 9c-Th. Il flop è 9h 8c 8d, sono ancora davanti ma inizio a tremare. Il turn è un 7h che gli regala quattro quinti di scala, che puntualmente si completa al river grazie ad un Js.
Vista l’immagine molto solida al tavolo che avevo, non so perchè abbia deciso di chiamare con una mano abbastanza marginale e poche chips più di me, ma il risultato gli ha dato ragione. Esco così ottavo, ma tornerò a cercarti ai tavoli con buy in basso, caro amico, e la prossima volta non ti andrà così bene!
Foto | Flickr
Una mano interessante
14 dicembre 2009
Oggi mi voglio focalizzare su una mano che da giorni che mi ronza in testa. Dopo diverse ipotesi che ho stilato, non ho ancora capito se l’ho giocata bene o no. Premetto che stavo giocando un torneo multitable, ero in average e molto vicino alla zona bolla.
Spillo da late position Ac-Kh e effettuo un raise standard di tre volte il buio, foldano tutti tranne lo small blind che copre il mio rilancio e vede il flop. Le tre carte sono 9h 9d Ks, e mi ritrovo con doppia coppia con A come kicker. Il mio avversario punta circa un terzo del piatto, io effettuo subito un reraise di circa tre volte la sua puntata immaginando foldi o al massimo decida per il call, invece il giocatore davanti a me mi tribetta all in. Considerando che avevamo circa le stesse chips, chiamarlo mi sarebbe cosato l’uscita dal torneo in caso di sconfitta.
Ora ragionando sulle informazioni che avevo, sarebbe giusto il call per provare a vincere il piatto o è meglio foldare e andare avanti nel torneo, avendo la quasi certezza di esser a premi? Che mano potrebbe avere il nostro oppo? Se avesse avuto AA e forse anche KK avrebbe spinto sul mio raise preflop, mentre se avesse legato con 99 o 9K un poker o un full probabilmente non avrebbe spinto ma si sarebbe limitato al call per portarmi fino alla fine e guadagnare un piatto maggiore. Più ci penso e più mi convinco che stesse bluffando, ma visto il giocatore abbastanza loose potrebbe anche esser entrato in gioco con mani marginali come T9 o 89 suited o A9 e aver centrato il tris.
Vi svelo che alla fine dei miei ragionamenti ho foldato tristemente e ho continuato il torneo, arrivando a premi e incassando qualcosa, ma questa mano mi è rimasta impressa e, a mente fredda, mi sto convincendo sempre di più che avrei dovuto fare call. Voi come avreste giocato?
Foto | RyAwesome
Giocare tight paga?
11 dicembre 2009
Normalmente sono un giocatore piuttosto tight, preferisco non prendermi rischi e non giocarmi le partite in coin flip avventati. Mi rendo conto che a volte, soprattutto quando si è ai tavoli con gente inesperta, questo mio giocar solido può esser uno svantaggio. Proprio oggi in un sit and go full ring, mi sono trovato durante il primo livello di bui a dover prendere una decisione difficile, e probabilmente il mio giocare chiuso è stato un errore.
Mi arrivano in mano Kc-Jc i bui sono ancora molto bassi e propendo per fare un semplice call. Come me fanno così anche due giocatori e il piccolo buio. Il flop è Js 8h 9s. A questo punto ho top pair e un kicker davvero buono come il K, ma prima di me un giocatore va all in, il secondo lo segue e gli altri foldano. Io potrei chiamare e partirei probabilmente davanti, ma la possibilità che uno dei due abbia AJ o 4/5 di scala o di colore mi fa propendere per un fold.
Si va così allo showdown e vedo che i due giocatori avevano Jh-2c e As-Kh. Il turn è un 3c e il river 8d, avrei vinto facilmente il piatto e triplicato le mie chips ad inizio torneo ma non pensavo potessero mandare tutto dopo quel flop con quelle carte. Non mi do per vinto e poche mani dopo arriva la mia rivincita. Spillo Ah-Ac rilancio quattro volte il buio e mi seguono in tre. Il flop recita 5d 2s 8h e io spingo tutte le mie chips nel piatto, chiamato da 6h-8d. Turn e river non lo aiutano e riesco così a raddoppiare.
Continuando a giocare in maniera solida arrivo nei tre finalisti, e senza faticare mi ritrovo all’heads up. Dopo qualche mano di attesa mi ritrovo con una coppia di sette in mano e su un suo piccolo raise rilancio all in. L’oppo mi chiama con 10s-Kc per un coin flip che mi vede leggermente avvantaggiato. Non escono carte utili per lui e vinco il torneo, nonostante il mio fold molto conservativo nelle prime mani. Ma è il risultato che conta, e in questo caso non mi posso lamentare.
Foto | gfpeck
Torneo serale con sorriso
10 dicembre 2009
Sono le 22:15, e prima di andare a dormire mi iscrivo al torneo con 250 euro garantiti. Siamo circa ottanta persone, e la struttura è deep, con bui che salgono ogni venti minuti, posso così godermi il torneo e aspettare le mani giuste per entrare in gioco.
La prima è Ah-Qh, dopo il mio raise 3x rimaniamo in tre e il flop è 8h kh Ac, continuation bet e call degli oppo, turn 9h e ho colore nuts, decido di fare check e un avversario rilancia. Un fold e io spingo all in vincendo il piatto in reraise. Mostro le carte dimostrando la mia solidità e mostrando a tutti il mio nuts.
Qualche mano dopo faccio valere le mie chips e chiamo con Kd-Jd, su flop 4s 8d Th punto e mi segue un avversario solo, turn Jc punto ancora e porto a casa un altro piatto senza showdown.
(continua…)
Heads up vincente
9 dicembre 2009
Cimentarsi in un heads up dà sempre soddisfazione soprattutto se, come questa volta, la sfida la domini dall’inizio alla fine, senza mai esser in difficoltà.
Il mio avversario in poche mani mi fa capire che è un giocatore loose passivo, tipologia contro la quale solitamente mi trovo molto bene. Gli regalo i primi piattini aspettando il punto per riprendermi le mie chips con gli interessi. Spillo da posizione Jh-9h effettuo un piccolo rilancio chiamato dal mio avversario e vedo il flop: Jd Tc Qh. Visti i quattro quinti di scala esco fuori puntando metà del piatto e vengo chiamato. Turn 2s, punto ancora e il mio avversario folda.
Poco dopo mi ritrovo con Kh-7c rilancio ancora in preflop e vengo chiamato. Le prime tre carte del board sono 2c 5c 7s: ho overpair e punto metà piatto ricevendo ancora un call. Sul turn bianco punto ancora e vengo chiamato. Al river, un 7h, rilancio forte e dopo il fold dell’avversario mostro le carte per fargli vedere che non ho bluffato.
(continua…)
Nessuno vince sempre
8 dicembre 2009
“Nessuno vince sempre e chi lo afferma o è un bugiardo o non gioca a poker” diceva il campione di poker Amarillo Slim qualche anno fa. E nulla è più vero di questa frase, saper perdere e mantenere il mindset giusto dopo le sconfitte spesso differenzia il giocatore dal grande campione.
In questo periodo posso dire che mi sto allenando per tenere i nervi salvi, nonostante le sconfitte spesso arrivino anche quando le mie giocate sono corrette. Proprio oggi pomeriggio stavo giocando un classico sit and go da dieci persone, e tutto sembrava mettersi per il meglio, ma l’imprevisto era dietro l’angolo.
Verso metà torneo mi trovo di grande buio con 6c-7c, due carte suited connector che giocano bene quando si rimane in parecchi nel piatto. Senza dover aggiungere chips vedo il seguente flop 6h Qs As che potrebbe rivelarsi pericoloso, ma dopo un giro di check ecco il turn che mi spinge a puntare: 7h. La mia puntata fa foldare tutti tranne un giocatore che mi segue al river. L’ultima carta, 6h mi regala un full e vado all in per i resti chiamato da Ad-Kd che esce così dal torneo.



